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BAGNO DI FOLLA

Un milione di fedeli al parco di Monza per Papa Francesco

Un milione di fedeli al parco di Monza per Papa Francesco

Papa Francesco

"Noi oggi siamo invitati a fare memoria, a guardare il nostro passato per non dimenticare da dove veniamo". La lunga giornata di Papa Francesco a Milano è un incontro di popolo. Prima nella periferia tra gli ultimi, nelle case popolari di via Salomone ospite di una famiglia di musulmani. Poi tra la folla in Duomo e la grande messa nel parco di Monza. Pranzo e siesta con i detenuti di San Vittore prima del bagno di folla a San Siro. Francesco raduna migliaia di persone e durante l'omelia della messa al Parco di Monza, nel giorno in cui a Roma i 27 membri dell'Unione europea ribadiscono e rilanciano gli impegni comunitari per il futuro, esorta la sua platea di circa 80 mila persone riunite a San Siro a "non dimenticarci dei nostri avi, dei nostri nonni e di tutto quello che hanno passato per giungere dove siamo oggi. Questa terra e la sua gente - ha proseguito -hanno conosciuto il dolore delle due guerre mondiali. E talvolta hanno visto la loro meritata fama di laboriosità e civiltà inquinata da sregolate ambizioni".

Per il Papa la memoria aiuta a non rimanere "prigionieri di discorsi che seminano fratture e divisioni come unico modo di risolvere i conflitti". "Evocare la memoria è il migliore antidoto a nostra disposizione di fronte alle soluzioni magiche della divisione e dell'estraniamento". Poi Bergoglio ha suggerito una critica: "Si specula sulla vita, sul lavoro, sulla famiglia. Si specula sui poveri e sui migranti. Si specula sui giovani e sul loro futuro". Tutto, a suo dire, "sembra ridursi a cifre, lasciando che la vita quotidiana di tante famiglie si tinga di precarietà e di insicurezza". D'altro canto, contesta ancora il pontefice, "quando tutto si accelera per costruire una società migliore, alla fine non si ha tempo per niente e per nessuno". È uno dei paradossi più evidenti del mondo contemporaneo: "il ritmo vertiginoso a cui siamo sottoposti sembrerebbe rubarci la speranza e la gioia. Le pressioni e l'impotenza di fronte a tante situazioni sembrerebbero inaridirci l'anima e renderci insensibili di fronte alle innumerevoli sfide". Papa Francesco infine suggerisce di prendersi il tempo "per la famiglia, per la comunità, per l'amicizia, per la solidarietà e per la memoria".

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