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IL FUTURO DELL'ITALIA

Papa Francesco: "Siamo in debito con i nostri giovani che costringiamo ad emigrare"

Papa Francesco: Siamo in debito con i nostri giovani che costringiamo ad emigrare

Un monito per la classe dirigente italiana, e per il governo. Papa Francesco chiude l'anno nella basilica di San Pietro e, durante l'omelia, rivolge il suo pensiero alle nuove generazioni. "Abbiamo creato una cultura che, da una parte, idolatra la giovinezza cercando di renderla eterna - sottolinea -, ma, paradossalmente, abbiamo condannato i nostri
giovani a non avere uno spazio di reale inserimento, perché lentamente li abbiamo emarginati dalla vita pubblica obbligandoli a emigrare o a mendicare occupazioni che non esistono o che non permettono loro di proiettarsi in un domani".

Per il Pontefice "abbiamo privilegiato la speculazione invece di lavori dignitosi e genuini che permettano loro di essere protagonisti attivi nella vita della nostra società. Ci aspettiamo da loro ed esigiamo che siano fermento di futuro, ma li discriminiamo e li 'condanniamo' a bussare a porte che per lo più rimangono chiuse". La sifda del 2017 e non solo, quindi, è abbandonare "una logica centrata sul privilegio, sulle concessioni, sui favoritismi" a favore della "logica dell'incontro, delle vicinanza e della prossimità".

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  • mauro

    mattetti

    18:06, 02 Gennaio 2017

    SIAMO CONTRARI....

    Siamo contrari,al concetto del papa gesuita Bergoglio,che sembra veramente esistere nel periodo dello Stato Pontificio,in cui chi,non faceva cio' che diceva lo Stato,moriva ammazzato con la "sacra" ghigliottina! Ma ci pensate? Con lo scatenarsi della Misericordiosa accettazione,di tutti quelli che ci siamo sorbiti dal nordafrica e dall'est europeo,i nostri giovani,non trovano alcun lavoro utile e sono costretti ad andarsene dall'Italia ed il signor papa Francesco,si permette di dire "CHE E' COLPA NOSTRA"! E' colpa nostra,se i nostri figli e nipoti,se ne vanno dall'Italia! E' colpa nostra,che i nostri vecchi,siano costretti a vivere,con quanto rimane delle briciole concesse,a questi invasori,chiamati migranti e capaci di foraggiare proprio le sacre stanze delle onlus, caritas e cooperative, che sempre ai/dai preti appartengono e provengono. Ed oggi, dobbiamo anche sentirci addebitare tali comportamenti,che pregiudicano la presenza nel Paese, dei NOSTRI GIOVANI ITALIANI! Probabilmente codesto giornale,non pubblichera' quanto scrivo,ma si guardi bene nelle palle degli occhi, i nostri giovani, rimasti sul territorio e gli si chieda, se e' vero quanto affermato dal Capo dello Stato Vaticano, che ripeto,al confronto dello Stato Pontificio, che mandava a morte, tenendo conto del S.Vangelo (dicevano....), e' esattamente simile, checche' ne dicano, i Sacri Sogli Pontifici ed annessi panchinari dei Palazzi Politici, vicini, nella nostra Roma. Auguri a tutti i giovani Italiani! amen

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