cerca

Amatrice, la truffa delle t-shirt online

Una fantomatica Onlus le vendeva per una campagna pro-terremotati

Amatrice, la truffa delle t-shirt online

amatrice

C’è sempre qualcuno che specula sulle tragedie. Anche nel caso del terremoto che ha colpito il Centro Italia truffatori senza scrupoli non hanno esitato a cercare di ricavare denaro dal dramma del sisma del 24 agosto. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rieti ha scoperto una falsa raccolta fondi da parte di una fantomatica associazione Onlus che, attraverso la vendita promozionale on line di magliette su una nota piattaforma del web specializzata nella creazione di t-shirts personalizzate, prometteva di devolvere il ricavato della vendita sul conto corrente del Comune di Amatrice.

I Finanzieri hanno voluto vederci chiaro e per questo hanno ascoltato i dipendenti comunali, appurando così che in realtà non era stata autorizzata alcuna campagna promozionale per la vendita di t-shirt «campagna pro-Amatrice». Cliccando sulla pagina web appariva l'immagine di una t-shirt bianca con un messaggio in cui si diceva che sul davanti della maglietta sarebbe stato realizzato un disegno a mano raffigurante il centro storico di Amatrice. Il logo sulle spalle della maglietta richiama invece le onde del sisma e trova stilizzati riferimenti ad Amatrice nella parte iniziale, seguono le vette dei Monti Cima Lepri, Pizzo di Moscio, Pizzo di Sevo e Gorzano (in ordine di altezza), mentre nella parte finale si trova rappresentato il campanile di Amatrice con l'orologio fermo all'ora del sisma. Sempre sulla stessa pagina web si dice che «il ricavato della vendita sarà devoluto direttamente sul c/c del Comune di Amatrice come da richiesta intercorsa via mail».

Le t-shirt erano state messe in vendita a un costo di 20 euro più spese di spedizione ma nel testo si specifica che si procederà alla stampa e all'invio delle magliette non appena raggiunto l'obiettivo minimo di 150 unità. I finanzieri hanno sentito il sindaco Sergio Pirozzi, il quale ha confermato che nessuna richiesta era pervenuta al Comune di Amatrice, né direttamente né per mail e, di conseguenza, non era stata rilasciata alcuna autorizzazione all'uso e sfruttamento commerciale dell'immagine e della denominazione del Comune di Amatrice. I militari hanno così formalizzato una denuncia-querela contro ignoti da parte del sindaco per ricercare gli autori della truffa on line. Sempre ieri tre persone sono state arrestate per sciacallagio. I carabinieri del 7° Reggimento Laives (Bz) hanno fermato un'auto che si era appena immessa sulla via Salaria in direzione di Roma, proveniente da Amatrice.

All'interno della vettura c'erano tre afghani, tutti di età compresa tra i 27 e i 37 anni, uno dei quali residente nella Capitale e due in Bassa Sabina, trovati in possesso di diverse stoviglie nascoste in vari borsoni, che erano state appena rubate all'interno dell'agriturismo «Kristal della Laga» a Varone, frazione di Amatrice. I tre sono finiti in manette con l'accusa di furto aggravato e si trovano in carcere a Rieti a disposizione della magistratura. La Protezione civile, infine, ha reso noto che sono 3784 le persone assistite nei campi e nelle strutture allestite allo scopo o presso gli alberghi. E precisa che nella Regione Lazio è sceso a 942 il dato complessivo e sono ormai chiuse le aree di accoglienza di Fonte del Campo, Grisciano, Illica e Roccasalli nel Comune di Accumoli, dove la maggior parte dei nuclei familiari, al momento 260 persone, hanno scelto di spostarsi presso gli alberghi messi a disposizione a San Benedetto del Tronto fino a quando saranno realizzate le soluzioni abitative d'emergenza.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il camion dell'Atac blocca il tram. I passeggeri lo spostano a spinta

Victoria's Secret 2017: gli angeli conquistano la Cina
Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino
A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello

Opinioni