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04/03/2016 06:09

LA CAMPAGNA D'AFRICA

L’affondo di Salvini: "Renzi ha mani sporche di sangue"

Il leghista se la prende pure con il presidente Mattarella La sinistra lo attacca e l’Idv lo denuncia per vilipendio

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«Renzi, che va in giro a fare il fenomeno, spieghi alle famiglie dei due italiani forse uccisi e alle famiglie di chi probabilmente cadrà quello che non ha fatto il governo di fronte alla guerra. Siamo di fronte a un allarme planetario e Mattarella gode che qui sbarcano decine di migliaia di persone. Mentre arrivano le notizie dalla Libia, il Presidente della Repubblica si vanta del fatto che l’Italia è all’avanguardia per l’accoglienza degli immigrati. Questi o sono matti o sono complici, da Renzi a Mattarella». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, aggiungendo: «Abbiamo due persone strane al posto sbagliato nel momento sbagliato». E non solo. Il leader della Lega è andato anche oltre. «Renzi ha le mani sporche di sangue. E non è solo. «Renzi ha le mani sporche di sangue tanto in Libia quanto in Italia. In Italia tifa e libera i delinquenti, sull’immigrazione è complice del terrorismo internazionale».

«La notizia della morte dei nostri due connazionali in Libia mi ha colpito dolorosamente. Se sarà confermato che le due vittime sono state utilizzate come scudi umani dai combattenti jihadisti, questa sarà l’ennesima dimostrazione della loro efferata spietatezza», ha detto Silvio Berlusconi, che ha aggiunto: «L’accaduto sottolinea drammaticamente anche la complessità della situazione libica e l’elevato rischio di causare vittime innocenti se si dovessero intraprendere interventi frettolosi o superficiali».

«È vergognoso - ha ribattuto invece il leader del Carroccio - che il governo non si degni di riferire quanto intende fare in Libia: la guerra non si apprende da indiscrezioni su giornali. Siamo allucinati da quanto sta avvenendo». Sul rischio di attentati in Italia «spero che rimanga un allarme, ma con un governo così tocca andare non al Viminale ma da Padre Pio - attacca ancora Salvini - E mentre c’è una guerra a livello planetario, il Presidente della Repubblica gode del fatto che decine di migliaia di persone sbarchino in Italia. Abbiamo persone strane, al posto sbagliato e nel momento sbagliato».

Le parole del segretario della Lega Nord non sono dicerto passate in cavalleria. Anzi. Contro di lui sono arrivate un fiume di dichiarazioni di politici del centrosinistra, che hanno giudicato il suo pensiero «sciacallaggio». «Siamo grati al Presidente Mattarella che ha interpretato i sentimenti più autentici e profondi in cui si riconoscono gli italiani. La solidarietà e la cooperazione internazionale sono le bussole con cui governare il fenomeno delle migrazioni di massa e il Paese lo sta dimostrando, da Lampedusa a Trieste. In ore tragiche come quelle che stiamo vivendo, le parole di Salvini contro il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio sono gravissime, una prova inqualificabile di sciacallaggio», ha detto Rosy Bindi, presidente Commissione Antimafia.

«Il nemico di Salvini si chiama Italia. Le parole del leader della Lega sulla Libia in un momento così delicato fanno solo vergogna». Così su Twitter il senatore del Pd Andrea Marcucci replica a Matteo Salvini.

Le dichiarazioni di Salvini non hanno portato soltanto a pesanti risposte degli avversari, ma anche denunce penali altrettanto pesanti. «L’abbiamo detto e l’abbiamo fatto. Noi di Italia dei valori abbiamo appena depositato presso la stazione dei carabinieri di San Lorenzo in Lucina a Roma un esposto-denuncia contro Salvini, a norma dell’articolo 290 del codice penale che prevede il vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate, in relazione alle sue recenti affermazioni sulla Corte Costituzionale, accusata da Salvini di "essere complice dell’immigrazione clandestina"». L’annuncio è del segretario nazionale dell’Idv Ignazio Messina, secondo il quale «contro la bieca propaganda e gli insulti della Lega gli altri si indignano a parole, noi preferiamo i fatti concreti».

Francesca Mariani






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