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07/10/2015 06:07

IL DRAMMA DI CHIARA

"L’ho ridotta un vegetale. Non vivo più"

Parla Maurizio Falcioni condannato a 20 anni per le botte a Chiara Insidioso: «Diedi qualche schiaffo ma non sono un mostro" LEGGI ANCHE "Per quello che ha fatto a mia figlia non lo perdonerò mai"

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«Non volevo. Lo giuro, non volevo ridurre Chiara in quello stato. Quel giorno abbiamo litigato più violentemente del solito. L’ho spinta, qualche schiaffo di troppo è volato, è vero. Ma non pensavo di farle tanto male. Non so cosa mi sia preso, non ho controllato la mia forza».

Gli occhi sgranati e quasi infossati in un viso scavato, Maurizio Falcioni parla per la prima volta a Il Tempo dalla casa circondariale di Velletri. Dovrà restarci venti anni, salvo modifiche della sentenza o sconti di pena in appello, per aver massacrato e ridotto ad uno stato di «minima coscienza» quella che era la sua fidanzata, Chiara Insidioso Monda. Il 3 febbraio 2013, quando Maurizio Falcioni l’ha picchiata, aveva 19 anni. Scampata miracolosamente alla morte dopo quattro mesi in coma e altri sei in subintensiva all’ospedale San Camillo, oggi la ragazza di Casal Bernocchi vive di conquiste continue al Santa Lucia, tra un sospiro emesso che sembra una mezza parola ed un dito alzato che a tratti significa sì, altri no. Il suo fidanzato, 15 anni più grande di lei, l’ha colpita più volte alla testa, sotto effetto di cocaina e cannabinoidi, con scarpe antinfortunistica quando era già a terra. Oggi sconta la sua pena e chiede perdono.

 

 

È stato condannato a venti anni di reclusione i giudici la considerano responsabile di un fatto terribile è pentito?

«Mi dispiace per quello che ho fatto. Non volevo. Le conseguenze delle nostre azioni non le conosciamo neanche noi al momento. Ci sorprendono, ci schiacciano. La mia vita è finita quel giorno. Il carcere è il mio inferno in terra e non passa un solo minuto in cui quella scena non mi passi per la testa».

 

 

Quella del pestaggio. ma perchè infierire in quel modo su una ragazza appena 19enne?

«Avevo perso la testa, colpa della gelosia. Lei si sentiva con un altro su facebook, io temevo mi avesse tradito. Non c’ho visto più».

 

 

Quindi ha alzato le mani.

«Le ho dato una spinta. Lei ha sbattuto addosso al muro ed è caduta faccia a terra. Lì l’ho colpita un’altra volta. Sì, insomma, forse più di una».

 

 

A Seguito di una perizia psichiatrica è stato riconosciuto capace di intendere e di volere. eppure, quando è stato refertato, quello stesso giorno di tre anni fa, risultava positivo alla cocaina e ai cannabinoidi.

«Io non ero in me, quanto meno in quel momento. Ho ricordi sfocati, come lampi, di quel giorno. Vorrei dimostrare all'autorità giudiziaria proprio questo: non posso essere giudicato per un'azione compiuta in uno stato di quasi incoscienza».

 

 

I vicini di casa hanno raccontato di aver sentito delle urla, di averla vista lanciare un televisore dalla finestra.

Stavamo litigando, è normale alzare la voce o perdere la calma in situazioni simili.

 

 

Era successo altre volte?

«No, non l’ho mai picchiata prima. Io le volevo bene».

 

 

Presto l’appello. cosa si aspetta?

«Una riduzione della pena. Vorrei che i giudici riconsiderassero i fatti anche dal mio punto di vista».

 

 

E cioè?

«È stato un raptus. Ho sbagliato, me ne rendo conto. Non farei mai più una cosa simile. Io a Chiara volevo bene, quel giorno non ero in me».

 

 

Le amiche e i genitori di chiara hanno raccontato che lei la faceva vivere da rinchiusa, controllando perfino le chiamate che riceveva. è così?

«Sono geloso, come molti altri uomini. Ci tenevo, la amavo. Temevo che, essendo più piccola, potesse lasciarmi. L'idea mi terrorizzava».

 

 

Il padre di Chiara, Maurizio insidioso, ha spesso raccontato in televisione la sua sofferenza. c’è qualcosa che vorrebbe dirgli?

«Vorrei stringergli la mano, abbracciarlo, dirgli che non sono un mostro».

 

 

Chiara, come sta in questo momento, ci pensa mai?

«Sempre, certo. I sensi di colpa e il rimpianto sono la pena più pesante da scontare e dalla quale non potrà mai liberarmi nessuno. Le sono vicino con tutto il cuore. Ho sbagliato, ma non volevo. Dovete credermi, non volevo».

«Cercheremo in appello di avere una diversa valutazione dei fatti - spiega l'avvocato difensore Giacomo Marini -. Il mio assistito ha agito senza immaginare le conseguenze. È stata una disgrazia. Il mio cliente è cambiato, ha capito. Negli sei mesi in cui l'ho seguito ho notato una sua maturazione. Sta facendo il proprio percorso di redenzione in carcere, così come deciso in prima udienza. Il suo comportamento è assolutamente corretto e tranquillo, in direzione di un miglioramento che noi tutti ci aspettiamo e auspichiamo».

Silvia Mancinelli

Un raptus? Se fosse mia figlia quella, ti aspetto fuori da quel luogo dove ti proteggono ed hai finito di dire che eri quasi incoscente. Lo schiaffo è un errore, il resto è la vita del carnefice che finisce.
Postato da Giovanni il 24/03/2016 13:48
Io ti manderei in Siberia a vita, con solo vestiti estivi, altro che perdono! Osare anche chiedere perdono, cose da matti.
Postato da Gufy il 27/02/2016 21:03
Gli uomini violenti non cambiano!! Quali migliorenti vi volete auspicare? Non cambiano mai
Postato da Melissa il 27/02/2016 00:03
auguro a questa sotto specie di uomo le peggiori sofferenze..
Postato da dani il 26/02/2016 20:55
questo essere schifoso non ha rovinato l intera vita a tuta la famiglia di Chiara. non merita di stare al mondo.......... se solo penso che Chiar potrei essere io, o un amica, o una sorella.......... io odio gli uomini di questo tipo. gli darei la pena di morte.
Postato da laura il 07/11/2015 10:35
Sinceramente non capisco i genitori di Chiara ... Lui piu' grande di 15 anni ... le botte a Chiara gliele dava ... tossico ... Loro dove erano . Io a calci l' avrei portata via !!! Ma ho sentito parlare la madre di lei e capisco i perche' '... So' gia' che qualcuno non capira' ..ed e' inutile che io spieghi ......
Postato da Eve il 06/11/2015 22:42
No, non posso credere che qualcuno abbia deciso di riportare su un articolo di giornale le stupidaggini raccontate da quel criminale. Come le è venuto in mente signora Mancinelli???
Postato da sandra il 06/11/2015 14:08
Che essere indegno, inutile per la collettività, falso, una vergogna per il genere umano. Non merita altre parole se non queste.
Postato da Alberto il 06/11/2015 08:52
Mi vergogno di appartenere alla stessa categoria r sesso di questo essere immondo. Mi fai schifo; picchiare una ragazza per gelosia; sei un impotente mentale
Postato da Rob il 06/11/2015 00:47
Ma questo mostro ha anke il coraggio di parlare?? E il suo avvocato di difenderlo anke??? Questa è pazzia pura!! Pena di morte e basta!!
Postato da Ilenia il 05/11/2015 23:50
Carcere duro a vita, in un cubicolo 3 metri per 3 metri e di giorno deve LAVORARE in carcere, spaccare pietre con la catena ai piedi. La pena di morte a bastardi come questo sarebbe un regalo sofferenza a vita ecco quello che merita... Altro che sconti di pena.
Postato da Paolo il 05/11/2015 18:55
Andate a vedere le foto di come quella povera ragazza è ridotta oggi. Un essere immondo come Falcioni (come se non bastasse, dedito alla cocaina) meriterebbe il carcere a vita.
Postato da Fabio il 05/11/2015 18:05
Aldilà di ogni sentenza che sia di 20 -16 o qualsiasi altra modalità? Questo personaggio innanzitutto "credo" dovrà fare i conti con il buio che lo perseguiterà "OVUNQUE" per sempre "senza sconti". (amen)
Postato da sandro il 05/11/2015 03:36
Tortura a vita per questo mostro, il carcere solo non basta
Postato da patrizia il 03/11/2015 13:35
gentile signora mancinelli, lei è una donna, come diavolo le è venuto in mente di dare spazio, voce, una foto in prima pagina ad uno schifoso come questo, che senso ha il suo articolo, onestamente mi sfugge, vuole rendere umano un mostro, desidera legittimare il femminicidio, la domanda sorge spontanea, ma se fosse successo a lei, ad una donna della sua famiglia, ad una sua amica, massacrata di botte, lasciata a morire mentre il cane andava a crearsi un alibi, raptus de che.... come si sente dopo aver pubblicato questo articolo, sta bene, è soddisfatta... sono curiosa... lei lo perdonerebbe
Postato da gloria il 07/10/2015 20:45
come si può dare la parola a un essere immondo come questo??? una ragazzina di 19 anni un angelo che ora ha la testa sgonfia come un pallone... e chiede perdono... CARCERE A VITA|!
Postato da kira il 07/10/2015 19:20
Quest essere non merita nulla. Ha ridotto in fin di vita una ragazza guardate bene la foto di Chiara, lui non voleva? l'avete vista?? LUI NON VOLEVA??? Leggete bene le sue risposte quando gli si chiede se la teneva rinchiusa, non date spazio ai criminali e ai malati mentali!!! Tra le altre cose Chiara non è in grado di rispondere quindi intervistare questo essere non ha senso. Tenetelo in carcere
Postato da Sono fatti miei il 07/10/2015 14:30
Dare la parola a questo essere indegno....è un vero schifo...deve marcire in galera e non parlare mai più.......vergogna
Postato da LUCA il 07/10/2015 11:02
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