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24/07/2014 06:07

EMERGENZA IMMIGRAZIONE

L’allarme degli 007: «Migranti a milioni destinazione Italia»

Sono milioni. Fuggono dalla guerra, dalle dittature, dalle persecuzioni religiose, dalla fame. E hanno tutti la stessa destinazione: l’Italia
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Sono milioni. Fuggono dalla guerra, dalle dittature, dalle persecuzioni religiose, dalla fame. E hanno tutti la stessa destinazione: l’Italia. Per molti solo una terra di passaggio, per altri la meta finale del loro viaggio disperato. Vengono dalla Tunisia, dal Marocco, dall’Egitto, dalla Siria, dal Corno d’Africa, dal Subsahara, dall’Eritrea, dalla Somalia, dalla Nigeria, dal Sudan, dal Congo, dall’India, dallo Sri Lanka, dalle Filippine. E, per quanto riguarda l’Africa, il 90 per cento raggiunge le coste libiche e da lì si imbarca per la nostra Penisola. Un esodo biblico che arricchisce i mercanti di uomini, favorisce il traffico di droga, rende più agevole l’infiltrazione di potenziali terroristi islamici, manda in tilt le nostre strutture d’accoglienza, impoverisce le casse dello Stato e compromette l’efficacia dei controlli sanitari, dando vita allo spettro della diffusione di malattie infettive da noi ormai scomparse (o quasi), come la micidiale ebola, la tbc, la meningite, il colera.

La «fortezza Europa» è sotto attacco. E il grimaldello di accesso all’Ue sono le coste italiane. Conflitti a sfondo religioso o intertribali, spietate dittature, carestie e progrom interni spingono una massa enorme di persone a cercare salvezza nell’emigrazione, un fenomeno che negli ultimi mesi ha assunto dimensioni allarmanti. E, infatti, i nostri servizi segreti sono allarmati. Molto. Nei loro rapporti, sottolineano che i recenti progrom sono addebitabili a due fattori principali: «gli scontri fra milizie in Libia e la guerra civile in Siria». Nel primo caso, dopo la caduta di Gheddafi, lo Stato centrale si sta sgretolando sotto la pressione delle lotte fra tribù e delle «spinte separatiste in Cirenaica e nel Fezzan». Il Paese è diviso e le organizzazioni criminali ne aproffittano per incrementare i loro traffici illegali, contando anche sulla corruzione di chi dovrebbe controllare le frontiere. In questo quadro, molte milizie irregolari (le Katibe) «sfruttano il fenomeno per autofinanziarsi». Dal loro punto di vista, l’operazione Mare Nostrum rappresenta un’opportunità: sanno di dover affrontare una tratta più breve che in precedenza, potendo contare sull’intervento della nostra Marina per soccorrere eventuali naufraghi o barconi alla deriva.

In Siria tre fattori sono all’origine delle fughe massicce dalla terra governata da Assad: la guerra civile che sembra non avere fine e che porta molti profughi già usciti dal Paese a «perdere ogni speranza di un veloce rientro in Patria» (e perciò a tentare di raggiungere il nord Europa, sempre attraverso l’Italia); «l’attacco alle comunità cristiane» da parte degli integralisti musulmani (Al Qaeda); l’indigenza crescente della popolazione.

La Libia è ormai il punto di partenza per il 90 per cento dei migranti provenienti dal «continente nero» e da quello indiano. Una sorta di «hub migratorio privilegiato». È lì che si concentra il numero maggiore di persone in attesa di imbarcarsi per la Sicilia o, in rari casi, per la Calabria. Dalla Turchia, invece, arrivano molti siriani, anche di origine palestinese, che raggiungono Tripoli con voli di linea e poi cercano un passaggio per le nostre coste. La «nuova direttrice turca» ha origine anche dalle politiche antiterroristiche e anticriminali del governo del Cairo, che considera i profughi siriani vicini ai «deposti Fratelli Musulmani». Anche il Sahel è diventato un corridoio importante per i trafficanti di uomini, grazie alla porosità delle frontiere e all’instabilità politico-economica.

Ma le preoccupazioni dei nostri 007 non riguardano solo Libia e Siria. Nell’immediato futuro, prevede l’intelligence, i flussi migratori avranno origine anche nella Repubblica Centrafricana devastata dai combattimenti tra ribelli e governativi e dalle persecuzioni a sfondo religioso, che hanno già fatto un milione di profughi; in Nigeria le milizie di Boko Haram hanno provocato l’anno scorso quasi mezzo milione di «sfollati interni», mentre altri 60.000 nigeriani sono scappati in Camerun, Ciad e Niger; in Darfur si è ripreso a sparare tra lealisti e islamisti di al-Shabaab; nel Corno d’Africa si muore letteralmente di fame. E ancora: nella parte meridionale del Sudan, oltre alla carestia, è ripresa la guerra civile, nel Mali «indipendentisti e Jihadisti hanno ricominciato a combattere», così come nel nord della Repubblica democratica del Congo. In Iraq, infine, continua l’avanzata dell’esercito dell’Isil (Stato isalmico dell’Iraq e del Levante), che a giugno ha conquistato Mosul e minaccia Baghdad. «Da Mosul sono già fuggiti in 500 mila, mentre altrettanti avevano abbandonato precipitosamente la provincia di Anbar lo scorso gennaio».

La previsione dell’intelligence è che, a causa dell’impossibilità di avere «interlocutori politici certi e affidabili» e di poter mantenere validi i patti stabiliti fra il nostro Paese e la Libia, il fenomeno assumerà caratteristiche maggiormente «strutturate». Non solo. Il traffico di clandestini e la necessità di controllare il territorio a tale scopo, favoriranno il traffico di droga e di armi e il contrabbando.

Insomma, c’è poco da stare tranquilli. Anche perché ultimo, ma non meno importante, è il rischio di epidemie. Il numero eccezionale di migranti in arrivo rende ardui i «controlli sanitari preventivi a bordo delle nostre navi e nei punti di approdo siciliani». E, sebbene per il momento non ci siano «segnali di patologie pericolose», si rileva la diffusione fra le popolazioni africane del virus ebola (presente in Guinea, in Liberia e in Sierra Leone), del colera (in Sudan), della tubercolosi e della poliomielite (nel Corno d’Africa e nell’area Subshariana), della meningite (nell’enclave iberica di Melilla) e della mers, una sindrome respiratoria non molto diversa dalla Sars (in Algeria e in Arabia Saudita).

Non solo arriveranno in tantissimi. Ma saranno presto molto arrabbiati. Infatti, le nostre strutture d’accoglienza sono ormai sature e questo aggrava «le condizioni di disagio dei migranti», rischiando di generare proteste, «anche violente», episodi di «autolesionismo», fughe di massa. Non solo. L’esodo, poi, potrebbe compromettere l’integrazione degli stranieri, incrementando «l’ampliamento dei ghetti etnici» ed esponendo i migranti a prostituzione e lavoro nero o all’arruolamento nella malavita organizzata, interessata a «intercettare le richieste di alcuni imprenditori» meridionali per il lavoro nei campi. L’invasione, infine, può rendere difficili le procedute di identificazione dei nuovi arrivati, consentendo di far entrare nei nostri confini nazionali criminali comuni o elementi «di matrice jihadista». I nostri governanti sono avvertiti.

Maurizio Gallo

Il nostro Paese nasce da migrazioni. Ogni regione ha un presente o un passato di grandi migrazioni. La Lombardia prende il nome da una grande migrazione. Ben 29 milioni di italiani sono emigrati all'estero in un secolo e oggi oltre 4 milioni di italiani vivono all'estero. Decine di migliaia di italiani trovarono asilo all'estero durante il risorgimento e il regime fascista e durante la guerra. Perciò la costituzione italiana prevede il diritto di asilo per tutti gli stranieri a cui è impedito l'effettivo esercizio delle libertà garantite dalla Costituzione italiana. Le norme internazionali e dell'UE garantiscono il diritto di asilo e prevedono precisi obblighi di accoglienza, che tanti altri Stati europei adempiono senza lamentarsi eppure hanno molti più asilanti dell'Italia. Dunque si tratta di attrezzarsi e di non lamentarsi e basta, né di fare allarmismo e basta. Non saranno gli ultimi milioni di migranti che attraverseranno l'Italia e l'Europa: è successo durante e dopo la guerra (quasi 16 milioni di persone giravano l'Europa alla ricerca di un tetto, di una casa, di una patria). Ricordiamoci di tutto questo prima di continuare a commentare a vanvera, come se fossimo all'anno zero. Stati molto meno ricchi dell'Italia come la Turchia o il Libano accolgono ognuno milioni di siriani in fuga. Invece di fingere che siano cose lontane e costose dovremmo finalmente occuparci di ciò che accade nel mondo per impedire che le guerre scoppino o si diffondano, perché le persone non siano perseguitate o discriminate ecc.: quando poi le persone fuggono a milioni da tutto ciò è ormai troppo tardi. Guardiamo indietro e guardiamo lontano, ma non soltanto ai problemi dell'oggi, altrimenti ci prepariamo ad avere nuovi e più gravi problemi domani. Se poi vi è qualcuno di noi che vorrebbe difendere i valori cristiani si ricordi che la sacra famiglia fu asilante in Egitto e che la tutela dello straniero e la sua accoglienza sono a fondamento del cristianesimo: Mt, 25, Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me». Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato». Anch'essi allora risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?». Allora egli risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me». E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Postato da Paolo il 29/07/2014 00:56
A mio parere, in tema di passaggio delle frontiere, si dovrebbe adottare la legislazione che vigeva nell'Europa Orientale ai tempi del comunismo. I più giovani la ignorano. Semplicemente, i governi, per garantire a ogni cittadino i beni importanti (sanità, alloggio, lavoro, ordine pubblico), esigevano vita disciplinata: per varcare il confine, occorrevano passaporto internazionale (nell'Unione Sovietica esisteva anche il passaporto interno), visti con precisati scopo e durata, eccetera. Questi beneficî venivano concessi con grande parsimonia e si faceva rispettare la legge a ogni costo. Ogni tanto(e la stampa occidentale borghese gridava allo scandalo) qualcuno cercava di eludere o di forzare il blocco alla frontiera: in tal caso, non trovava Bossi e Maroni che lo accompagnavano a un centro d'accoglienza, ma solo la polizia popolare che gli intimava l'alt, e allora o tornava immediatamente indietro per essere ammanettato e condotto in prigione, oppure finiva fucilato sul posto. Grazie.
Postato da Carlo L Serra il 24/07/2014 18:37
MA BASTA CON QUESTA TRAGEDIA CHE STA FINENDO DI RIDURCI ALLA MISERIA,IO SONO STUFA DI PAGARE PAGARE E PAGARE E PER AVERE COSA IN CAMBIO DEI MIGRANTI CHE VIVONO SULLE NOSTRE SPALLE?SAPETE CHE PER FINANZIARE L'OPERAZIONE MARE NOSTRUM IL GOVERNO STA VARANDO AUMENTI COME QUELLI DELLE SIGARETTE MENTRE I CARI MIGRANTI FUMANO GRATIS?MA VI SEMBRA UNA COSA NORMALE AIUTARE L'INVASIONE DI STRANIERI IN UN PAESE CHE E' GIA' ALLO STREMO?MA COSA VOLETE RISOLVERE I PROBLEMI DI TUTTO IL MONDO?COME MAI NON VANNO IN SPAGNA?FORSE PERCHE' LA SPAGNA NON LI VUOLE?BISOGNA AVERE LE PA.LLE DI DIFENDERE L'ITALIA E NON FARCI INVADERE CON LA SCUSA DEL PIETISMO,COME MAI LA STESSA PIETA' NON ESISTE PER GLI ITALIANI CHE SONO POVERI?COME MAI VENGONO CACCIATI I POVERI DALLA CARITAS COME A MILANO PER FAR POSTO A QUESTI DISGRAZIATI?FORSE PERCHE' NON FANNO BUSINESS I POVERI ITALIANI,FORSE PERCHE' NON HANNO NESSUNA ONLUS CHE SPECULA IN MOME LORO?ANDANDO AVANTI COSI' PRESTO MOLTO PRESTO CI SARA' IL PERICOLO DI TENSIONE SOCIALI NON ESISTE IN NESSUN PAESE DEL MONDO CHE CHI NASCE QUI DEVE ESSERE SCHEDATO OBBLIGATO AD AVERE DOCUMENTI E PAGARE LE TASSE E QUESTI INVECE STANNO SUL NOSTRO TERRITORIO ANONIMAMENTE SENZA CONTARE POI IL PERICOLO DI TERRORISTI ISLAMICI CHE A QUESTO PUNTO MI AUGURO ARRIVINO QUANTO PRIMA E FACCIANO CASINO ALMENO COSI' CHI HA INVENTATO MARE LORUM A CARICO NOSTRUM NE PAGHERA' LE CONSEGUENZE.
Postato da Aurora il 24/07/2014 14:56
L'impotenza del nostro paese è disarmante! Il giovane Renzi fa finta di niente! è un po' la caratteristica generale degli amministratori Italiani ed il loro principio operativo fondamentale del "poi ci si pensa!!" quando ovviamente è troppo tardi per fare qualsivoglia azione!! non ci si rende conto dell'immensa bomba sociale che si sta creando! Ovviamente la situazione è resa difficile dallo scenario politico dei paesi del nord Africa ma questa non puo' essere una scusante per consentire questo afflusso incontrollato! In questo paese , purtroppo, a causa di un presunto senso della solidarietà , spesso predicato in modo sostanzialmente ipocrita, da chi non verrà interessato in prima persona da questi problemi , non siamo in grado di dire come stanno le cose ovvero che l'Italia non è in grado di potere ospitare ,integrare, ed accogliere tutta questa gente e l'unico vero prodotto , e non temo smentite, sarà di creare un razzismo ingestibile ed una vera e propria guerra sociale. E la cosa più grave che i primi razzisti diventeranno proprio le classi sociali più colpite dalla crisi che il PD e la nuova chiesa pauperista intenderebbero ,a senso loro , tutelare!!! E ancora una volta poi vedremo i soliti figli di papà dei centri sociali , con paghetta mensili e conti pagati da papà, manifestare contro il razzismo!!! Diceva il sommo poeta parlando dell'Italia come una nave senza nocchiero in gran tempesta " non donna di provincia, ma gran bordello!!!!"
Postato da Fabio il 24/07/2014 10:28
L'ITALIA FINIRA' ALLO SFASCIO TOTALE,L'EUROPA SE NE FREGA,CHI MANTIENE TUTTE QUESTE PERSONE,MARENOSTRUM A CHI SERVE VERAMENTE???
Postato da marchetto il 24/07/2014 09:17
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