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Busta con polvere sospetta al ministro Kyenge

La lettera arrivata a Palazzo Chigi si è rivelato un falso allarme, conteneva bicarbonato. E' polemica sulla battuta di Jole Santelli: "Gli immigrati hanno la fortuna di non doversi truccare"

Busta con polvere sospetta al ministro Kyenge

Kyenge

I vigili del fuoco sono intervenuti a Palazzo Chigi per una lettera sospetta indirizzata al ministro Kyenge. La missiva, consegnata questa mattina, presentava una fuoriuscita di polvere sospetta. Fortunatamente il contenuto della busta, dopo i controlli dei vigili del fuoco, è risultato essere solo bicarbonato. Il ministro dell'Integrazione, interpellata in merito al plico sospetto ha dichiarato: "Non sono ancora sicura che la lettera fosse indirizzata a me e quindi non posso fare commenti". Dura la reazione di Fedeli del Pd che sottolinea "Le minacce nei confronti della ministra Kyenge sono arrivate a un livello intollerabile! Ieri un giornale nazionale pubblicava gli appuntamenti di Kyenge e questa mattina si sospettava di una lettera indirizzata a Palazzo Chigi anche se per fortuna l'allarme sembra rientrato. Si tratta di atti di violenza e intimidazione frutto di un clima di intolleranza, di razzismo e sessismo che in questi giorni si è fatto sempre più pesante e pericoloso".

Ed è polemica per una frase sulla pelle degli immigrati pronunciata dall'ex sottosegretario al Lavoro del governo Monti, Jole Santelli (Fi), ospite di Agorà su Rai Tre dove era in collegamento anche il ministro Kyenge. Una donna di colore può vantare il fatto di avere "la fortuna di non doversi truccare", è stata la riflessione della deputata di Forza Italia. Jole Santelli ha detto che "è profondamente sbagliato in questo Paese, ogni volta che si parla di immigrazione e di contrasto con leggi sull'immigrazione, confonderlo con il razzismo: sono due cose completamente diverse". Ci sono, ha  rivendicato la deputata, "parti politiche che discutono di immigrazione e cittadinanza ma questo non ha nulla a che fare con il razzismo. Posso ritenere necessario contenere l'immigrazione e non avere nessun problema a ritenere normale che c'è chi vive in Italia da anni ed è perfettamente integrato". E qui è arrivato il passaggio, accompagnato dal gesto della mano verso il maxischermo con la Kyenge in collegamento, in cui la Santelli osserva di considerare "normale" anche la presenza nel nostro Paese di chi "magari, ha la fortuna di non doversi truccare, come noi, e quindi è più fortunato di noi". Alla Kyenge, direttamente, la Santelli ha rimproverato invece che "spesso ha usato provocazioni un po' eccessive", come quando ha detto di pretendere lo ius soli.  Solo a questo passaggio che la Kyenge ha replicato, riferendo che "la ministra non ha mai preteso nulla".

Alle polemiche scoppiate per la frase sugli immigrati fortunati perché non devono truccarsi, e alle richieste di scuse che le sono arrivate addosso, la Santelli ha replicato: "Mi sembra oggettivamente un'inutile strumentalizzazione lo sdegno a scoppio ritardato su una frase estrapolata dal contesto e di significato opposto a quello che si vuol fare apparire. Nessuno durante la trasmissione e dopo nei commenti successivi ha dato alcuna valenza negativa alle mie parole. Questa strumentalizzazione è vero razzismo".

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