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Pioggia e freddo non spaventano i «papaboys»

Pioggia, freddo e addirittura neve. Dal punto di vista meteorologico la Giornata mondiale della Gioventù non è certo nata sotto i migliori auspici. Condizioni che hanno costretto il Papa a...

Pioggia e freddo non spaventano i «papaboys»

Grande attesa per l'arrivo di Papa Francesco al santuario Aparecida

Pioggia, freddo e addirittura neve. Dal punto di vista meteorologico la Giornata mondiale della Gioventù non è certo nata sotto i migliori auspici. Condizioni che hanno costretto il Papa a raggiungere Sao Josè dos Campos in aereo per poi arrivare al santuario di Nostra Signora della Concezione in elicottero. La basilica si trova circa a metà strada tra Rio, sede della Gmg, e San Paolo, dove addirittura il termometro è sceso sotto lo zero. Ma anche a Rio l’aria è insolitamente fredda, con temperature che toccano a mala pena i 18 gradi. L’aria gelida arriva dal Polo Sud e sta causando fenomeni mai visti prima. Impossibile non tornare con la memoria alla Gmg di Madrid e al violento acquazzone che si abbattè su Cuatro Vientos durante la veglia con Benedetto XVI. Ma oggi come nel 2011, i giovani non si sono lasciati spaventare: circa 600.000 le presenze sulla spiaggia di Copacabana per la Messa inaugurale celebrata dall’arcivescovo Orani Tempesta, 200.000 i fedeli che hanno gremito ieri il santuario mariano più importante dell’America Latina dopo quello messicano di Guadalupe.

E probabilmente non si faranno scoraggiare nemmeno i promotori di quello che potrebbe diventare il flash mob più numeroso del mondo. I ragazzi ospiti al «Campus Fidei» di Guaratiba, la località dove verranno celebrate sia la veglia che la Messa conclusiva della Gmg, stanno infatti preparando l’evento per domenica mattina. Canteranno e danzeranno simultaneamente sulle note della canzone «Francisco», il tormentone composto da cantautori brasiliani in onore del Papa. All'evento assisteranno gli arbitri Guinness per certificare se possa entrare nel libro dei primati.

Un primato non certo invidiabile, invece, se lo sono conquistato alcuni poliziotti. La polizia militare di Rio ha infatti reso noto che ad alcuni addetti alla sicurezza «ravvicinata» del Papa sono stati rubati orologi, cellulari, giacche e, ad uno di loro, anche le scarpe...

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