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Giulia Ligresti interrogata per sette ore

TORINO È durato sette ore l’interrogatorio diGiulia Ligresti, figlia dell’imprenditore Salvatore arrestata la scorsa settimana insieme al padre e alla sorella Ionella (mentre il fratello Paolo...

TORINO È durato sette ore l’interrogatorio di Giulia Ligresti, figlia dell’imprenditore Salvatore arrestata la scorsa settimana insieme al padre e alla sorella Ionella (mentre il fratello Paolo Gioacchino si trova ancora in Svizzera) nell’ambito dell’inchiesta Fonsai, ascoltata ieri dal magistrato Marco Gianoglio. «È stato un colloquio franco e positivo – hanno detto i legali Gian Luigi Tizzoni e Alberto Mittone – Un confronto che si può definire sereno anche perché abbiamo di fronte un pm colloquiale, ma certamente la signora non è serena, anzi è molto provata dalla detenzione. La durata del confronto – hanno aggiunto gli avvocati – lascia intendere che c’è un fronte aperto. I salti hanno sempre delle componenti di rischio. A maggior ragione per chi da una vita serena e tranquilla si vede catapultata in un carcere. Abbiamo cercato di fare la nostra parte mettendola a suo agio e confidiamo di essere stati esaurienti». Giulia Ligresti verrà ascoltata nuovamente la prossima settimana. L’interrogatorio è stato interrotto più volte perché l'indagata è apparsa molto provata, agitata, e non riusciva sempre a mantenere la concentrazione. A pranzo le è stato portato un piatto di frutta, che ha rifiutato. In altre pause - sia mattutine che pomeridiane - le è stato offerto del the, del caffè o anche solo un bicchiere d'acqua. Alla fine, verso le 17, l'interrogatorio si è concluso «La signora è provata - spiega l'avvocato Alberto Mittone - La carcerazione è un'afflizione, ancora peggio se si proviene da una vita serena. «Il numero delle ore dell'interrogatorio - sostiene il legale - depone a suo favore, e anche il fatto che ci sarà un altro interrogatorio lascia intendere che il confronto è aperto».

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