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«Oggi Rio è il centro della Chiesa»

L’omelia Il vescovo Orani João Tempesta apre la Gmg: «Tutti i cammini conducono a noi» Ieri riposo per Papa Francesco. La pioggia impedisce la visita al Corcovado

«In questa settimana Rio de Janeiro torna ad essere il centro della Chiesa, viva e giovane. Voci da differenti parti del mondo sono venute qui insieme per condividere la fede e la gioia dell'apostolato. Questa felicità ci rafforza e ci convince ad andare incontro ai giovani, ad essere missionari delle nazioni». Orani João Tempesta, arcivescovo di Rio de Janeiro, parla così ai giovani che nonostante il freddo e la pioggia hanno affollato Copacabana per la Messa di inaugurazione della Giornata Mondiale della Gioventù. E prima di lui il cardinal Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici (il «motore» della Gmg) aveva detto: «Questa Gmg si svolge ai piedi dell'imponente statua del Cristo Redentore del Corcovado. È Lui il vero protagonista di questo evento! Il suo cuore batte di amore infinito per ciascuno di voi e le sue braccia spalancate sono pronte ad accogliere tutti voi! Durante questa Gmg, lasciatevi abbracciare da Cristo!»

Avrebbe voluto lasciarsi abbracciare dal Cristo del Corcovado anche Papa Francesco. In una giornata di relativo riposo - trascorsa a smaltire le cinque ore di fuso orario ma anche a incontrare vescovi amici in vista dell'incontro con il coordinamento della Conferenza Episcopale Latino Americana domenica - Papa Francesco avrebbe voluto salire su, fino al Cristo redentore che domina la città e che fu acceso da Guglielmo Marconi da Roma attraverso delle onde radio oltre 80 anni fa. Ma a Rio de Janeiro c'è pioggia. Tanta che i vescovi e il seguito papale sarebbero dovuti andare a inaugurare la moneta celebrativa del viaggio proprio sul Corcovado, e invece sono rimasti nella residenza di Sumaré. E sembrava nel pomeriggio ci volesse andare anche Papa Francesco. La pioggia sembra abbia scoraggiato ogni velleità del Papa. E fatto tirare un sospiro di sollievo alla sicurezza.

Perché lo spostamento fuori programma del Papa già sarebbe stato difficile da gestire: il Corcovado è uno dei tanti colli che sovrastano Rio verso il mare, circondati dalla foresta e dall'accesso non facilissimo. Come avrebbero gestito l'imprevisto? Sono in ventimila gli agenti dislocati ovunque a Rio de Janeiro, con una divisione rigida di compiti tra polizia militare e polizia municipale. Ma questo non ha impedito lunedì al corteo papale di sbagliare strada, fino a che l'auto di Papa Francesco non è stata circondata, bloccata in un ingorgo di traffico. Una situazione che è stata propiziata dal Vaticano stesso, come ha sottolineato il governo brasiliano in una nota riporta da Agencia Brasil.

«La situazione che si è verificata - si legge - è derivata da una serie di fattori, in particolare le scelte del Vaticano stesso riguardo la visibilità e il contatto con i pellegrini, come desiderato dal Papa». Il cardinal Odilo Scherer, arcivescovo di San Paolo, ha chiesto di smetterla con la «psicosi della sicurezza». «Il Papa vuole stare tra la gente». Papa Francesco non vuole rinunciare all'approccio con la folla. Questo può essere rischioso, in una città che è già ribollita di proteste lo scorso mese e in cui anche ieri si è approfittato della visibilità del viaggio papale per scendere in strada. Fino ad ora, i disordini sono stati meno del previsto, e i brasiliani hanno preso fiducia: le poche iscrizioni iniziali alla Gmg erano dovute anche alla paura. Un piccolo brivido si è avuto quando lunedì la polizia ha trovato un ordigno ad Aparecida, il santuario mariano dove il Papa andrà in visita oggi. Ma questo, più che la traccia di un attacco al Papa, sembra essere una azione dimostrativa, che permette sia ai protestanti di avere qualche titolo sia alla polizia di mostrare la propria efficienza. «La protezione del Papa è la gente stessa», continuano a sottolineare in Brasile.

In fondo, la partita della sicurezza riguarda più la politica che non la visita stessa di Papa Francesco. Semmai, tutti pensano a sfruttare questo momento di grande visibilità per mettersi in luce. In un Brasile in cui la forte crescita è succeduta a un brusco stop nei consumi, l'amministrazione di sinistra di Dilma Roussef ha perso consenso anche tra le fasce popolari, tanto che si parla di un ritorno di Ignacio Lula da Silva nella corsa alla presidenza.

Ma se ogni parola di Papa Francesco ha un peso politico, di certo il suo non è un viaggio politico. E il Papa sente suo - anche se non lo ha scelto lui - il tema della Giornata Mondiale della Gioventù: «Andate e fate discepoli tutti i popoli». Punterà sulle scelte dei giovani, quelle radicali, Papa Francesco? Dopo il bagno di folla di lunedì, tutti aspettano le sue parole.

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