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Il Papa vola dai giovani. «Pregate per me»

AngelusGli auguri dei fedeli: «Fai buon viaggio». Francesco: «Chi viene vuole sentire la parola di Gesù» Arrivo in Brasile alle 22 ora italiana. Domani riposo, poi le visite al santuario di Aparecida e in una favela

Il Papa vola dai giovani. «Pregate per me»

Primo Angelus di Papa Francesco da Castel Gandolfo

Papa Francesco la chiama «la settimana della gioventù», ed è vero. Perché la Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro ha la sua apertura ufficiale martedì 23 luglio. In quel giorno, Papa Francesco starà riposando, smaltendo le cinque ore di fuso orario che separano Roma da Rio de Janeiro. Ma non così i giovani, pronti a godersi ogni momento di questa Gmg.

Il Papa parte oggi, e arriva lì alle 17, ora locale (le 22 in Italia). E in piazza all’Angelus, ieri, c’era uno striscione con scritto «Buon Viaggio». Il Papa lo vede. «Grazie grazie», dice. Ricorda il motivo della sua partenza, per quella che chiama «settimana mondiale della gioventù». «I protagonisti in questa settimana - continua il Papa - saranno i giovani. Tutti coloro che vengono a Rio vogliono sentire la voce di Gesù: «Signore, che cosa devo fare della mia vita? Qual è la strada per me?. Anche voi - non so se ci sono giovani, oggi, qui, in piazza! Ci sono giovani? Ecco: anche voi, giovani che siete in piazza, fate la stessa domanda al Signore: "Signore Gesù, che cosa devo fare della mia vita? Qual è la strada per me?"».

Prima della recita dell’Angelus, Papa Francesco aveva commentato il Vangelo del giorno, che racconta di Marta e Maria, due sorelle che danno accoglienza a Gesù. Ma mentre una è intenta ad ascoltare le parole di Gesù, l’altra è occupata nelle faccende domestiche. Non si tratta - spiega il Papa - «della contrapposizione tra due atteggiamenti: l’ascolto della parola del Signore, la contemplazione, e il servizio concreto al prossimo. Sono due aspetti entrambi essenziali per la nostra vita cristiana; aspetti che non vanno mai separati, ma vissuti in profonda unità e armonia». Papa Francesco ricorda l’ora et labora di San Benedetto, ovvero la preghiera e la pratica. Perché compiere solo un’«azione concreta verso il fratello povero, malato, bisognoso di aiuto, in difficoltà, è una preghiera sterile e incompleta. Ma, allo stesso modo, quando nel servizio ecclesiale si è attenti solo al fare, si dà più peso alle cose, alle funzioni, alle strutture, e ci si dimentica della centralità di Cristo, non si riserva tempo per il dialogo con Lui nella preghiera, si rischia di servire se stessi e non Dio presente nel fratello bisognoso».

Sono parole importantissime per il Brasile. Lì la Chiesa cattolica ha perso molti fedeli, a favore delle chiese pentecostali. Ed è soprattutto perché mentre le chiese pentecostali promettono il paradiso in terra e forniscono benessere ma allo stesso tempo puntano tutto sulla spiritualità, la Chiesa brasiliana ha perso il suo carico di Vangelo puro. Così capita che nelle favelas si vada dai sacerdoti cattolici per avere aiuti pratici, come vestiti e cibo, ma poi si vada alle funzioni dei pentecostali. È questa situazione, diffusa in Latino America, che Papa Francesco ha davanti agli occhi quando sottolinea che la Chiesa non deve diventare una «Ong pietosa».

Forse lo dirà, ancora una volta, in Brasile. Si aspettano due milioni di persone, ma dal Brasile dicono che ci sono solo 250 mila iscritti alla Gmg. Ne arriveranno molti altri in questi giorni, come è sempre successo. La città di Rio è comunque già nel caos, i preparativi fervono. Dall’Italia, dovrebbero arrivare circa 7 mila giovani, accompagnati da 40 vescovi.

Mercoledì, Papa Francesco andrà al santuario di Aparecida, sconfinando nello Stato di San Paolo, a chiedere ancora una volta la protezione della Vergine sulla Gmg. In quel santuario, si tenne nel 2007 la riunione della Conferenza Episcopale dell’America Latina, dove il cardinal Bergoglio fece apprezzati interventi da relatore. Fu lì che - complice anche Benedetto XVI, che vi partecipò - la Chiesa del latinoamerica prese la strada che sta seguendo anche adesso Papa Francesco: quella di essere prima di tutto Chiesa missionaria ed evangelizzatrice.

Papa Francesco ribadirà la necessità dell'evangelizzazione: mercoledì la visita all'ospedale São Francisco de Assis na Providência - V.O.T. dell’ordine terziario francescano, dove sono ricoverati giovani indigenti e persone con dipendenze da droghe e alcool; giovedì la visita alla Comunità Vaginha, una favela; venerdì, l'incontro con cinque giovani detenuti. Ma il momento culminante della Gmg sarà la veglia di sabato sera con i giovani, e poi la Messa di domenica mattina. Sarà consegnata la croce della Gmg ai giovani della città dove verrà celebrata la prossima. E tutti pensano che sarà in Polonia, magari nel 2015. Per ricordare i dieci anni dalla morte di Giovanni Paolo II, che presto sarà proclamato santo.

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