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Scontri No Tav: fermati 9 attivisti e decine di feriti

Tensioni al cantiere in Val di Susa tra manifestanti e forze dell'ordine. Incendiati copertoni sull'autostrada: chiusa l'A32

Scontri No Tav: fermati 9 attivisti e decine di feriti

Presidio cantiere No Tav

Nove attivisti No Tav fermati e 15 contusi tra le forze dell'ordine. È il bilancio dell'ennesima notte di tensione intorno al cantiere della Tav in Valsusa. Feriti lievi anche tra gli attivisti fermati. Uno è stato trattenuto in ospedale per una ferita lacerocontusa alla testa. La loro posizione è ora al vaglio delle autorità. Poco prima di mezzanotte un gruppo di manifestanti ha incendiato dei copertoni sull'autostrada A32, all'altezza della galleria Giaglione, che è stata chiusa in quel tratto per alcune ore. Intanto circa 250 attivisti, secondo quanto riferisce la Questura, divisi in piccoli gruppi ha iniziato un attacco in diversi punti intorno al cantiere della Maddalena di Chiomonte con razzi, bengala, bombe carta e pietre lanciati contro polizia e carabinieri che hanno risposto utilizzando idranti e lacrimogeni. Il tutto è durato circa un'ora e mezza. Durante la bonifica esterna al cantiere, effettuata al termine dei disordini, sono stati rinvenuti residui di molotov, grossi petardi, razzi da segnalazione, bulloni, fionde, mazze, un'ascia, maschere antigas, cappucci, caschi, sacchetti di pietre e scudi artigianali. «La risposta delle istituzioni all'inaccettabile attacco di questa notte contro la Tav sarà decisa e ferma come quella delle forze dell'ordine, alle quali va tutta la mia solidarietà e il mio plauso». E' quanto dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, sugli attacchi contro il cantiere Tav. «I tentativi di guerriglia, una sorta di assurda campagna estiva, di un movimento che non sembra aver più ragioni se non la violenza cieca non hanno futuro- aggiunge il ministro - la Tav è un'opera strategica per l'Italia e per l'Europa decisa democraticamente e lo Stato non indietreggerà di un millimetro dalla sua difesa e dalla volontà di realizzarla». «Non è più possibile assistere alle continue e violente aggressioni da parte dei manifestanti contro le forze di polizia. La Tav è un'opera strategica sia per l'Italia che per l'Europa e bisogna andare avanti velocemente per assicurarne la realizzazione. Ognuno può esprimere la propria opinione e manifestare liberamente, ma è vergognosa l'escalation di attacchi che continuano a subire le forze dell'ordine. Faccio appello anche al governo affinché intervenga immediatamente, anche con leggi ad hoc, per impedire che gli agenti possano essere ancora vittime di questi vili e barbari agguati». E' quanto afferma in una nota il vicepresidente dei senatori del Pdl, Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir.

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