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Acqua nel casco, Parmitano poteva annegare nello Spazio

L’astronauta italiano costretto a interrompere la «passeggiata» all’esterno della stazione internazionale per un litro e mezzo di liquido fuoriuscito dal sistema di raffreddamento della tuta

Acqua nel casco, Parmitano poteva annegare nello Spazio

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Nel casco dell'astronauta italiano Luca  Parmitano, durante la passeggiata spaziale di ieri fuori dalla Stazione spaziale internazionale (Iss), si sono versati fra un litro e un litro e mezzo d'acqua e Parmitano avrebbe potuto strozzarsi o addirittura annegare. È quanto hanno fatto sapere dalla missione di controllo della Nasa, sottolineando che non si conoscono ancora le cause del versamento d'acqua, ma che si dubita che il liquido possa essere fuoriuscito dalla sacca dell'acqua potabile. L'unica possibilità sembra invece essere l'acqua mista a iodio che si trovava nel sistema di raffreddamento della tuta; il sistema ne contiene 4 litri. La passeggiata spaziale è stata interrotta a causa dell'incidente ed è durata solo un'ora e 32 minuti, la più breve dal 2004, quando ad astronauti di Russia e Usa fu ordinato di ritornare all'interno a causa di problemi alla tuta spaziale. Quella passeggiata durò solo 14 minuti. Questa rottura improvvisa non si era mai verificata nelle precedenti 170 «passeggiate spaziali». Parmitano, prima di rientrare nella Stazione spaziale, ha comunicato al centro di controllo di Houston: "Ho tanta acqua nel casco, l’ho assaggiata e non si tratta di acqua potabile". "Thanks for all the positive thoughts! Ringrazio tutti per avermi avuto nei loro pensieri!", ha poi scritto, l'astronauta sul proprio account Twitter, ringraziando coloro che hanno seguito con attenzione e partecipazione la sua disavventura che ha costretto la Nasa a interrompere le operazioni e far tornare lui e il collega Chris Cassidy all’interno della Iss. Parmitano non ha perso l’ironia in seguito all’inconveniente, scrivendo pochi minuti dopo un altro tweet indirizzato all’Agenzia spaziale italiana, in cui afferma di essere «sano... come un pesce». Luca Parmitano può essere seguito su Twitter con il nome astro_luca. In una conferenza stampa tenuta in serata sull'accaduto, la Nasa ha riconosciuto la gravità dell'incidente elogiando il lavoro di squadra e l'atteggiamento di Parmitano, che è riuscito a mantenere la calma. «Quella di oggi è stata certamente una questione seria», ha detto Karina Eversley della Nasa. L'obiettivo ogni volta è riuscire a riportare l'equipaggio all'interno «prima che le cose diventino troppo gravi», ha aggiunto, sottolineando che «il team ha fatto un gran lavoro». Il manager della Nasa per le operazioni della stazione spaziale, Kenneth Todd, ha promesso che sarà fatto ogni sforzo perché un caso del genere non si ripeta. Parmitano «ha fatto un gran lavoro restando calmo» mentre saliva il livello di acqua nel casco, ha poi sottolineato David Korth, direttore delle operazioni di volo. Per l'astronauta italiano, 36 anni, era la seconda passeggiata spaziale dopo quella di martedì scorso. Dalla Nasa nessuna parola sul se si pensa di tentare nuovamente la passeggiata per portare a termine gli obiettivi, ma nessuno di quegli incarichi era urgente, si trattava solo di faccende che si erano accumulate negli ultimi due anni.

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