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Il primo italiano a fare «due passi» nello spazio

Insieme a lui un collega statunitense con il quale ha immortalato la Terra dall’alto

Il primo italiano a fare «due passi» nello spazio

A__WEB

L’Italia ha compiuto un altra impresa spaziale: Luca Parmitano è stato ieri il primo italiano a compiere una «passeggiata» in orbita.

L'astronauta siciliano ha infatti effettuato la programmata passeggiata spaziale all’esterno della Stazione spaziale internazionale. Con lui lo statunitense Chris Cassidy. L’operazione è stata seguita in diretta dal canale streaming della Nasa. Martedì prossimo è in programma un’altra operazione simile per completare i lavori di manutenzione avviati ieri. Nel corso delle loro attività extraveicolari, Parmitano e Cassidy dovranno sostituire apparecchiature di comunicazione difettose, disinstallare una macchina fotografica malfunzionante e raccogliere i risultati di vari esperimenti. Prepareranno inoltre le attrezzature esterne all’arrivo del nuovo laboratorio russo in arrivo a dicembre. La Nasa ha spiegato che negli ultimi due anni i lavori da compiere all’esterno sono stati fatti accumulare di proposito, in modo che la lista dei compiti fosse sufficientemente lunga da evitare che gli astronauti sprecassero lunghe ore di preparazione all’uscita per attività svolgere poi brevi.

«Luca Parmitano è uscito subito dopo il suo collega, solo una manciata di minuti, giusto il tempo necessario all’astronauta americano di sgombrare l’area antistante il portellone», ha spiegato Claudio Sollazzo, direttore di missione Columbus presso l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Una volta fuori nello spazio, i due astronauti si sono diretti verso due diverse aree della Stazione Spaziale Internazionale. Cassidy infatti si è occupato della sostituzione di una scheda che si trova all’interno di un trasmettiroe che si era danneggiato. Parmitano invece è andato verso l’alloggiamento della missione scientifica Misse 8 dal quale ha prelevato due moduli. «Questo esperimento - ha sottolineato Sollazzo - serve a valutare l’impatto della permanenza nello spazio di alcuni materiali. Parmitano prenderà solo due moduli e li riporterà indietro nel blocco di depressurizzazione. Contemporaneamente Parmitano effettuerà una serie di fotografie a un altro importante esperimento italiano, Ams. L’occasione è infatti quella di valutare lo stato di conservazione dell’esperimento».

Quella di ieri è solo la prima passeggiata spaziale di Luca Parmitano: ne compierà un’altra martedì prossimo per preparare l’istallazione del modulo russo Mlm (Multifunctional laboratory module) su cui verrà agganciato il Braccio robotico europeo (Era) che arriverà sulla Stazione spaziale ad agosto prossimo. Quella di ieri è una lunga giornata per Parmitano, iniziata alle 9,15 con l’ingresso insieme a Cassidy nella camera di pressurizzazione. I due astronauti, infatti, prima di realizzare la loro passeggiata spaziale, hanno dovuto respirare ossigeno puro ed espellere così l’azoto presente nel sangue, una procedura che evita problemi di embolia agli astronauti sottoposti alla microgravità. Anche oggi sarà una giornata particolare per Parmitano, che alle 14,36 si collegherà in via eccezionale con i piccoli pazienti dell’ospedale Bambin Gesù di Roma.

Prima della missione cena a base di prodotti italiani sulla Stazione Spaziale Internazionale. Su un post-it attaccato sul frigorifero della Iss, l’astronauta italiano ha lasciato la significativa scritta: «Esco a fare due passi».

Potrebbe infine essere una donna il prossimo astronauta italiano a compiere una «passeggiata» nello spazio. Samantha Cristoforetti, 36 anni, si sta preparando per effettuare una missione extraveicolare, si apprende da fonti Nasa e Asi.

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