cerca

Appalti Enav, indagati Cola, Di Lernia e 2 ristoratori romani

Cento perquisizioni e 10 arresti. Il blitz di finanzieri e carabinieri del Ros. Nell’indagine il ristorante Celestina ai Parioli

Appalti Enav, indagati Cola, Di Lernia e 2 ristoratori romani

ENAVBIS-C_WEB

Roma - Lorenzo Cola, ex consulente esterno di Finmeccanica, e l'imprenditore Tommaso Di Lernia, titolare della societa Print Sistem, sono indagati nell'inchiesta che questa mattina ha portato all'arresto di Marco Iannilli e di altre nove persone in relazione al crac dell'Arc Trade srl, deliberatamente portata al fallimento - secondo la guardia di finanza - attraverso un progressivo prosciugamento delle sue risorse finanziarie, impiegate per pagare false fatture emesse da societa' compiacenti per importi ingentissimi, circa 14 milioni di euro, tanto da determinarne un irreversibile stato di insolvenza e la conseguente bancarotta.

Indagato per bancarotta anche Alessandro Grassi, consulente del lavoro arrestato dalle Fiamme Gialle nel febbraio scorso per aver inscenato, fingendosi funzionario del fisco, un falso controllo fiscale proprio nei confronti della Print Sistem, inducendo Di Lernia a pagare una tangente di 750mila euro per ottenere un "ammorbidimento" del controllo che non era reale, bensi' del tutto simulato. Coinvolta nelle indagini sul fallimento dell'Arc Trade anche una cittadina moldava, Natalia Vieru, coniugata con il nipote di Don Cesare Lodeserto, sacerdote arrestato nel 2005 con l'accusa di sequestro di persona ed abuso dei mezzi di correzione ed implicato in diversi procedimenti giudiziari. E' infatti emerso che la straniera, d'accordo con Maurizio Caracciolo, cognato di Iannilli, avesse costituito una societa' moldava utilizzata per riciclare circa due milioni di euro sottratti all'Arc Trade attraverso un'operazione commerciale completamente falsa. Indagati anche i coniugi Angela Grignaffini e Stefano Massimi, quest'ultimo legato da un rapporto di lavoro con la Arc Trade: per i due l'accusa e' di aver dato in locazione un appartamento di proprieta' a Lorenzo Cola simulando che la locazione fosse con la societa' fallita, che dunque ne ha sopportato i canoni e le spese di ristrutturazione. L'appartamento si trova nel quartiere Parioli, dove i due coniugi attualmente gestiscono il ristorante "Celestina".

I finanzieri del comando provinciale di Roma e i carabinieri del Ros hanno dato esecuzione questa mattina ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 10 persone coinvolte nel fallimento della Arc Trade srl, società già al centro dell'inchiesta 'Enav-Finmeccanicà condotta dalla Procura della Repubblica di Roma. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal gip del Tribunale capitolino su richiesta dei pm Paolo Ielo, Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli, coordinati dal procuratore capo Giuseppe Pignatone, e si basa sugli esiti delle attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e dal Ros, le quali hanno fatto luce su complesse operazioni di bancarotta fraudolenta, di falsa fatturazione, di riciclaggio e di trasferimento fraudolento di valori.

In carcere è finito il commercialista Marco Iannilli, dominus dell'Arc Trade, già arrestato proprio nell'ambito del citato procedimento che ha riguardato le illegalità connesse all'affidamento di lavori da parte dell'Ente di Assistenza al Volo. Le indagini avevano infatti dimostrato che l'Enav assegnava commesse senza alcuna gara pubblica alla Selex Sistemi Integrati spa del gruppo Finmeccanica, la quale poi li sub-appaltava ad altre società, tra cui proprio l'Arc Trade, deputate a costituire, mediante articolati sistemi di sovrafatturazione anche con società off-shore, i fondi neri necessari per remunerare vari soggetti in grado di influire sul processo di affidamento dei lavori stessi. Insieme a Iannilli, è stato arrestato anche Romano David, formale amministratore dell'Arc Trade, nonché tre parenti dello stesso Iannilli: i cognati Maurizio Caracciolo e Nicola Gargiulo ed il cugino Roberto Caboni, quest'ultimo già tratto in arresto nel 2010 unitamente a Iannilli nell'ambito dell'inchiesta 'Phuncard-Broker', sempre della procura della Repubblica di Roma. L'accusa per i parenti del commercialista è quella di aver concorso nelle operazioni di bancarotta patrimoniale che hanno portato al fallimento di Arc Trade. Gli altri arrestati sono Gianluca Ius, Simone Pasquini, Cristian Palmas, Massimiliano Damiano e Sebastiano Giallongo, tutti accusati di aver costituito società fittizie che hanno emesso fatture per operazioni inesistenti nei confronti di Arc Trade con il fine di svuotarne le casse.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500