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Il gip ha negato i domiciliari a mons. Scarano

Resta detenuto a Regina Coeli monsignor Nunzio Scarano, coinvolto nell'inchiesta sul tentativo di riportare in Italia 20 milioni di euro depositati in una banca svizzera. Lo ha deciso ieri il gip...

Resta detenuto a Regina Coeli monsignor Nunzio Scarano, coinvolto nell'inchiesta sul tentativo di riportare in Italia 20 milioni di euro depositati in una banca svizzera. Lo ha deciso ieri il gip Barbara Callari. Confermando gli arresti in carcere, il magistrato ha respinto le istanze dell'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi il quale aveva chiesto che al religioso fossero concessi almeno gli arresti domiciliari. A Regina Coeli il monsignore, coinvolto in un’altra inchiesta a Salerno e sospeso dal suo incarico di capo della contabilità dell’Apsa, era finito il 28 giugno scorso quando la Guardia di Finanza su disposizione della Procura della Repubblica arrestò Scarano insieme con il broker Giovanni Carenzio e l'ex agente segreto Giovanni Maria Zito, accusandoli d'aver tentato di far rientrare in Italia la somma di 20 mln di euro depositati nella banca svizzera. Ieri il gip, respingendo le istanze difensive, ha affermato che per il momento sussistono le esigenze cautelari che impediscono di accogliere le richieste degli avvocati. Di conseguenza l'avvocato Caroleo Grimaldi ha annunciato che presenterà subito al Tribunale del Riesame l'istanza di revoca dell'ordine di custodia cautelare in via principale e in subordine la richiesta degli arresti domiciliari.

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