cerca

Il Papa riconosce gli sbagli della Chiesa

Francesco: «Non servono corsi d’aggiornamento per incontrare il Dio vivo ma dobbiamo accarezzare le piaghe dei fratelli». Oggi riceve Letta e Marino

Il Papa riconosce gli sbagli della Chiesa

A__WEB

Il resoconto riportato dal sito «Reflexion y liberacion» sull’udienza privata concessa dal Papa il 6 giugno scorso ai religiosi latinoamericani della Clar, criticato ma non smentito nella sostanza, aveva sollevato grande clamore per il riferimento a una lobby gay in Vaticano. Ma in quella occasione Francesco aveva espresso le sue preoccupazioni per la presenza nella Chiesa di correnti pelagiane e gnostiche. Eresie antiche che sembrano trovare nuovo vigore nel mondo moderno (è il caso, ad esempio, della new age in cui si ritrovano elementi gnostici).

Ieri il Papa ha fatto esplicito riferimento a questi pericoli nel corso dell’omelia a S. Marta, con argomenti molto concreti, commentando l’incredulità di S. Tommaso, di cui ieri ricorreva la festa: «Per incontrare il Dio vivo non serve fare un corso di aggiornamento - ha detto Francesco - è necessario baciare con tenerezza le piaghe di Gesù nei nostri fratelli affamati, poveri, malati, carcerati». E ha aggiunto che «nella storia della Chiesa ci sono stati alcuni sbagli nel cammino verso Dio. Alcuni - ha osservato - hanno creduto che il Dio vivente, il Dio dei cristiani possiamo trovarlo per il cammino della meditazione, e andare più alto nella meditazione. Questo - ha scandito - è pericoloso: quanti si perdono in quel cammino e non arrivano». Quanti seguono solo la dimensione verticale della fede, per Francesco «arrivano, forse, alla conoscenza di Dio, ma non a quella di Gesù Cristo. È il cammino degli gnostici: sono buoni, lavorano, ma non è il cammino giusto. È molto complicato e non ti porta a un buon porto. Altri - ha continuato il Papa riferendosi a tendenze pelagiane - hanno pensato che per arrivare a Dio dobbiamo essere noi mortificati, austeri, e hanno scelto la strada della penitenza: soltanto la penitenza, il digiuno. E neppure questi sono arrivati al Dio vivo, a Gesù Cristo Dio vivo. Sono i pelagiani, che credono che con il loro sforzo possono arrivare». Gesù, invece, ha chiarito il Pontefice, ci dice che il cammino per incontrarlo è quello di trovare le sue piaghe, che «tu trovi facendo le opere di misericordia, dando al corpo e anche all'anima, ma al corpo - ha sottolineato - del tuo fratello piagato, perché ha fame, perché ha sete, perché è nudo, perché è umiliato, perché è schiavo, perché è in carcere, perché è in ospedale. Queste sono le piaghe di Gesù oggi, dobbiamo accarezzare le piaghe di Gesù».

Intanto l’attività del Papa continua ad essere molto intensa. Oggi Francesco alle 11 riceverà nella Biblioteca del Palazzo Apostolico il presidente del consiglio Enrico Letta, in visita privata con una piccola delegazione. Successivamente incontrerà il neosindaco di Roma Ignazio Marino.

E se lunedì effettuerà il primo viaggio apostolico fuori Roma, il Pontefice già pensa a quelli futuri. Almeno è l’impressione che ne ha ricavato l’arcivescovo di Santiago del Cile, monsignor Ricardo Ezzati, che recentemente ha incontrato Papa Francesco. In una intervista rilasciata al sito dell'Episcopato, il presule dice che «l’anno prossimo Papa Francesco vorrebbe restituire la visita del Patriarca ecumenico Bartolomeo I». Mons. Ezzati non precisa se il Pontefice intende recarsi a Istanbul, dove il patriarca risiede nel monastero di al Fanar, o accettare l'invito rivoltogli da Bartolomeo I ad incontrarsi in Terra Santa. Inotre, secondo l’arcivescovo il Papa intenderebbe recarsi l'anno prossimo anche in Asia e Africa ma non in Sud America, dove potrebbe andare nel 2015. Le sorprese, però, come ha dimostrato finora, non sono da escludere.

Infine le questioni di governo. L’accelerazione impressa dalle vicende giudiziarie al ricambio ai vertici dello Ior è stato uno dei temi affrontati dal Consiglio dei cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede. Il «consiglio dei 15», come da prassi, si riunisce in Vaticano per approvare il bilancio consuntivo della Santa Sede e il bilancio consuntivo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Il cardinale sudafricano Wilfrid Fox Napier ieri ha twittato: «Contrasti della vita: domenica la cresima di 27 nuovi cattolici nella profonda area rurale di KwaZulu Natal; martedì incontro con altri cardinali nel Palazzo apostolico». Poi, in un secondo tweet, ha aggiunto: «Paragonare queste due facce della Chiesa: la fede semplice e allegra e le potenti finanze discusse con numeri inimmaginabili per i semplici zulu».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Strage Manchester, il momento dell'esplosione. I video amatoriali

Manchester, strage al concerto di Ariana Grande
Bayern in festa, Ancelotti intona "I migliori anni della nostra vita"
Ratajkowski e Bella Hadid, il balletto lesbo fa impazzire il web