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Maturità in aula con la Guardia di Finanza

NAPOLIFalsi su falsi. Non era bastato il blitz di aprile. Così i ragazzi giunti ieri a Nola dal nord o dalla Sardegna per sostenere la prova scritta di maturità nel «diplomificio» più famoso d’Italia,...

NAPOLI Falsi su falsi. Non era bastato il blitz di aprile. Così i ragazzi giunti ieri a Nola dal nord o dalla Sardegna per sostenere la prova scritta di maturità nel «diplomificio» più famoso d’Italia, hanno trovato la Finanza ad attenderli. Blitz tra studenti e prof. Nuove perquisizioni disposte dalla Procura di Nola nell’istituto «Luca Pacioli». I ragazzi hanno svolto, in ritardo, una prova che sarà con ogni probabilità annullata. Ma il vero «esame» è quello che hanno dovuto sostenere, dopo, con le Fiamme gialle. Sentiti come testi, ammettono. «Io? Mai frequentato una lezione». Occhi bassi. Oppure sguardi sfrontati. Ma le mani, a qualcuno, tremano. «Io, veramente, non ho mai frequentato questo istituto. Non so cosa risulti nel registro. Ma la verità è che sono «sceso» nel napoletano oggi, per «prendermi» il titolo». Un altro: «Io vengo da Aosta, mai messo piede qui, prima». Un altro allievo: «Io vengo da Sassari». Un altro. «Io da Udine». In tutto, tra i banchi, ne contano oltre cinquecento. Sfilano gli studenti esterni del «Luca Pacioli» di Nola davanti ai detective alla Guardia di Finanza di Torre Annunziata. Alcuni non sono più ragazzini: hanno anche tra i 25 e i 30 anni. Credevano di sostenere, nell’istituto grigio dell’hinterland, solo la «prova scritta». Invece ieri devono rispondere, da testimoni, alle domande degli inquirenti. Offrendo così, nuovi ed ulteriori riscontri alle ipotesi accusatorie che già sono state avanzate dal pm Curatoli , nonché condivise dal gip oltre due mesi fa: associazione per delinquere, falso ideologico e materiale, alterazione e occultamento di atti.

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