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Il pizzo è in crisi, la mafia torna allo spaccio di droga

Arrestate in Sicilia 23 persone, sequestrati beni per 3 milioni di euro

Il pizzo è in crisi, la mafia torna allo spaccio di droga

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Arrestate dai carabinieri 23 persone nell'operazione antimafia «Alexander» che ha colpito il mandamento palermitano di Porta Nuova. I provvedimenti restrittivi, in cui si contestano i reati di associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti, sono stati eseguiti tra le province di Palermo e Trapani e in altre località. Sequestrati beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa tre milioni di euro. Le indagini hanno ricostruito gli assetti e le dinamiche interne del clan di Porta Nuova, di cui sono stati individuati capi e gregari. È emerso che le estorsioni non bastano più a mantenere, com’è stato finora, le famiglie dei detenuti perché la crisi economica incide sul «pizzo» che rimane comunque un'attività primaria della mafia. Il mandamento di Porta Nuova era così tornato al traffico di droga, alleandosi per questo con altre csche palermitane e trapanesi. Gli stupefacenti, come negli anni '80, venivano acquistati dai mafiosi direttamente dai Paesi produttori del Sud America e del Nord Africa.

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