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È morta Margherita Hack, signora delle stelle

L’astrofisica italiana aveva 91 anni. E' stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana e prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia.

È morta Margherita Hack, signora delle stelle

SCIENZA: MARGHERITA HACK, LIBRO-INTERVISTA CON 17/ENNE

È morta nella notte al polo cardiologico di Trieste Margheita Hack: l’astrofisica italiana aveva 91 anni. A dare la notizia della morte della grande scienziata, immediatamente rimbalzata su twitter, è stata Rainews 24. A lungo direttore dell'Osservatorio astonomico di Trieste, la Hack è stata membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche.

La scienziata italiana, considerata un'icona e un riferimento dell'astrofisica mondiale, era nata a Firenze il 12 giugno 1922. La Hack è stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. La scienziata è membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.

Nata da padre protestante e madre cattolica Margherita Hack si laurea nel 1945, con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle variabili. Il lavoro viene condotto presso l'Osservatorio astronomico di Arcetri, luogo presso il quale inizia a occuparsi di spettroscopia stellare, che diventerà il suo principale campo di ricerca. Enorme lo sviluppo delle attività didattiche e di ricerca che Margherita Hack ha promosso all'università di Trieste, dove ha dato vita nel 1980 a un "Istituto di Astronomia" che è stato poi sostituito nel 1985 da un "Dipartimento di Astronomia", che la scienziata ha diretto fino al 1990.

Dal 1982 Margherita Hack ha inoltre curato una stretta collaborazione con la sezione astrofisica della 'Scuola internazionale superiore di studi avanzati' (Sissa). La scienziata, inoltre, ha alternato la stesura di testi scientifici universitari, alla scrittura di testi a carattere divulgativo. Il trattato «Stellar Spettroscopy», scritto a Berkeley nel 1959 assieme a Otto Struve (1897-1963) è considerato ancora oggi un testo fondamentale. Nel tempo Margherita
Hack ha collaborato con numerosi giornali e periodici specializzati, fondando nel 1978 la rivista "L'Astronomia" di cui è stata a lungo direttore. Nel 1980 ha ricevuto il premio "Accademia dei Lincei" e nel 1987 il premio "Cultura della Presidenza del Consiglio".

"Apprendo con commozione la triste notizia della scomparsa di Margherita Hack, personalità di grande rilievo del mondo della cultura scientifica, che con i suoi studi e il suo impegno di docente ha costantemente servito e onorato l'Italia anche in campo internazionale". È quanto scritto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio alla famiglia di Margherita Hack. "Ella - ha scritto ancora Napolitano - ha rappresentato nello stesso tempo un forte esempio di passione civile, lasciando una nobile impronta nel dibattito pubblico e nel dialogo con i cittadini. Partecipo con sinceri sentimenti di vicinanza al cordoglio di tutte le persone che l'hanno avuta cara".

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