cerca

Denise, assolta la sorellastra La madre: i giudici sbagliano

La sentenza dopo 24 ore di camera di consiglio

Denise, assolta la sorellastra La madre: i giudici sbagliano

BIMBA SCOMPARSA: MAMMA DENISE DAVANTI PALAZZO CHIGI

Dopo 48 ore di camera di consiglio, i giudici del Tribunale di Marsala (Trapani) hanno assolto Jessica Pulizzi, 26 anni, «sorellastra» di Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre 2004. Jessica era accusata di concorso nel sequestro della stessa Denise. È stato condannato a due anni, invece, l’ex suo fidanzato, Gaspare Ghaleb, per false dichiarazioni ai magistrati. I pm avevano chiesto 15 anni di carcere per Jessica e 5 anni e 4 mesi per il suo compagno. Si aggiunge un altro tassello alla drammatica vicenda senza fine. È mezzogiorno quando la nonna di Denise si affaccia sull’uscio per chiamare la nipotina di 4 anni che sta giocando con i cuginetti. E non la trova. Da allora un calvario: indagini a 360 gradi, catene di solidarietà, trasmissioni tv e l’immancabile circo mediatico. Si seguono all’inizio varie piste che ipotizzano perfino un rapimento a opera di zingari oppure un sequestro per traffico di organi. La svolta arriva nel maggio 2005: si punta sulla vendetta familiare. Sotto accusa finisce Jessica, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Ieri non era in aula la «sorellastra». Non c’era nemmeno Anna Corona, madre di Jessica, mentre era presente il padre Piero Pulizzi, genitore anche di Denise, che ha commentato la sentenza con un laconico «non c’è giustizia... non c’è giustizia». Come c’era pure la mamma di Denise, Piera Maggio, che sin dal primo minuto della scomparsa della figlia, non s’è mai arresa. Nonostante la sentenza, è convinta che la Jessica sia coinvolta nella scomparsa di Denise. «Oggi mia figlia è come se fosse stata sequestrata di nuovo», le prime parole della Maggio dopo la sentenza. Affranta ha aggiunto: «Si è arrivati all’assoluzione di Jessica nonostante i pm avessero detto che gli indizi contro di lei fossero chiari, univoci e convergenti. C’è qualcuno che vuole gettare in fondo a un fiume questo procedimento». La Maggio, che si è costituita anche parte civile, è convinta che dopo 9 anni la figlia, oggi tredicenne, sia ancora viva. Fabrizio Torre, uno dei difensori di Jessica: «È una sentenza giusta che interviene all’esito di una lunghissima attività dibattimentale dove sono stati fatti tutti gli approfondimenti necessari». Altra musica arriva ai legali della mamma di Denise. «Non dico che non c’è giustizia, ma probabilmente il Tribunale non ha ben compreso tutti gli elementi - ha sottolineato l’avvocato Giacomo Frazzitta - Solleciteremo la procura di Marsala e anche la procura generale di Palermo a esaminare il caso e a proporre appello alla sentenza». Ed è questa la strada che la Maggio si appresta a percorrere. Dello stesso avviso il procuratore di Marsala, Alberto Di Pisa: «Probabilmente proporremo appello alla sentenza, ma prima dobbiamo leggere le motivazioni». In ogni caso, per il procuratore «le indagini proseguono, come pure le ricerche della bambina». La tragica storia continua.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Strage Manchester, il momento dell'esplosione. I video amatoriali

Manchester, strage al concerto di Ariana Grande
Bayern in festa, Ancelotti intona "I migliori anni della nostra vita"
Ratajkowski e Bella Hadid, il balletto lesbo fa impazzire il web