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Terremoto in Toscana. Verso lo stato di emergenza

Entro oggi l'invio della documentazione al Governo. In arrivo quattro moduli per i campi di accoglienza. Individuate le strutture pubbliche e private per ospitare chi ha la casa dichiarata inagibile

Terremoto in Toscana. Verso lo stato di emergenza

Terremoto in Toscana, la protezione civile al lavoro

Quattro moduli di tende per i campi di accoglienza in arrivo nelle zone terremotate. Consentiranno di ospitare oltre mille brandine e circa 2.000 persone. E' uno dei risultati immediati dell'incontro notturno a Fivizzano al quale ha partecipato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi  che ha concordato le linee di intervento con il capo della Protezione civile, Gabrielli. In giornata è previsto l'invio al governo di tutti gli atti necessari al riconoscimento dello stato di emergenza. Assieme ai prefetto di Massa sono state individuate le strutture pubbliche di accoglienza, a partire da scuole e palestre, e gli alberghi dove ospitare coloro le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili. Proseguono intanto le verifiche di stabilità da parte dei vigili del fuoco e del Genio civile. Nella notte ci sono state due lievi scosse di magnitudo 2 e 2,7 della Scala Richter. La forte scossa di ieri pomeriggio con epicentro a Minucciano e sentita distintamente in tutta la Valle del Serchio, a Lucca, a Viareggio e anche nelle province limitrofe, aveva provocato quattro feriti. Erano le 17,01 quando la terra è tornata a tremare tra la Lunigiana e la Garfagnana, questa volta con magnitudo 4.4. E non era la prima forte scossa della giornata: poche ore prima, alle 15,13 i sismografi ne avevano registrata una di magnitudo 3,8. Tra queste, l’infinito sciame, con i pochi secondi che dividono una scossa dall'altra. A seguito della scossa delle 17,01, alcuni cornicioni - probabilmente già lesionati a causa della prima, quella di venerdì alle 12.33, quando la magnitudo registrata è stata di 5,2 - sono caduti e quattro persone sono rimaste lievemente escoriate a causa della caduta di intonaco e sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana. Per i garfagnini si prepara un’altra notte di paura e in molti passeranno la notte nei ricoveri preparati nei centri di accoglienza o in auto, come accaduto nelle notte scorse. Rimane, al momento, invariato il numero di chi non può fare rientro nelle proprie abitazioni a causa delle lesioni, fermo a 16 persone. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha raggiunto le zone terremotate della Garfagnana e della Lunigiana. «Nessuno si senta solo - dice Rossi - le strutture della Protezione civile regionale sono impegnate per assicurare vigilanza e aiuto a tutti i cittadini. Dal deposito di Barberino sono partite le squadre per portare altre 2000 brande nei comuni che ne hanno fatto richiesta. Per assicurare l’assistenza nelle località al confine tra Toscana e Liguria ho preso contatto con il presidente Burlando e con il sindaco di La Spezia Federici. Capisco lo smarrimento e la paura - ha detto ancora il governatore - ma nello stesso tempo vedo che la macchina dei soccorsi e dell’assistenza funziona bene. La Toscana reagisce e sa fare, anche in situazioni difficili. Bisogna aver coraggio e fiducia e stare uniti insieme».

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