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In mezzo milione alle prese col quizzone

«E gli scritti sono quasi andati... Ragazzi forza! Manca solo la terza prova!», scrive O.V. su facebook. Dopo le prove di italiano e quella specifica per ogni indirizzo di studio, lunedì sarà la...

«E gli scritti sono quasi andati... Ragazzi forza! Manca solo la terza prova!», scrive O.V. su facebook. Dopo le prove di italiano e quella specifica per ogni indirizzo di studio, lunedì sarà la volta del 'quizzonè che chiuderà la prima fase di questa maturità. Poi sarà tempo di orali.

Tanta la tensione accumulata mercoledì e giovedì dai circa 500 mila studenti italiani, che però lunedì affronteranno un vero e proprio tabù. Il contenuto, pluridisciplinare, del test - presto ribattezzato 'quizzonè dagli studenti - è predisposto dai docenti che compongono le singole commissioni esaminatrici nominate nei vari istituti.

Nello specifico è composto da quesiti riguardanti un massimo di cinque materie e un minimo di quattro, presumibilmente quelle insegnate dai membri della stessa commissione. Inoltre, le domande somministrate agli studenti prevedono due tipologie di risposte: «aperta» (il candidato deve contenersi entro un numero limitato di righe stabilito dalla commissione esaminatrice) oppure «chiusa» (per intenderci, le famose crocette).

Come la prima e seconda prova, anche il «quizzone» - per il cui svolgimento gli studenti avranno a disposizione tre ore - prevede un punteggio massimo pari a 15/15esimi e una sufficienza pari almeno a 10/15esimi. Dopo la terza prova, in vista dell'ultimo sforzo, partirà per gli studenti il ripasso per il colloquio orale, ultima tappa da fare per arrivare al traguardo della maturità. Che dovrà comunque concludersi, come stabilito dal decreto ministeriale, entro il 18 luglio.

Come ogni anno, anche nell'edizione della maturità 2013, la terza prova è quella che spaventa di più i poveri maturandi perchè «ignota». Ma non solo. A intimorirli è anche il carico di studi correlato, visto che non devono studiare una materia ma almeno quattro.

È questo lo stato d'animo che caratterizza i commenti postati dagli studenti sui social network. A.T. per esempio su twitter, sfiduciato, ha scritto: «C'è talmente tanta roba da fare che non so cosa studiare! Quanto si dice l'imbarazzo della scelta».

Sulla stessa lunghezza d’onda V.C. ha cinguettato: «Ho materialmente troppo poco tempo per studiare tutto per la terzaprova di maturita». C.S. invece ha ammesso: «Non so mezza pagina del libro di storia». E si è chiesto: «Quanto male andrà la la terzaprova lunedì?».

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