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Delitto Meredith «Gioco erotico finito male»

ROMA La Corte d’assise d’appello di Perugia ha sottovalutato gli indizi emersi su Amanda Knox e Raffaele Sollecito nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher. Lo scrive la prima sezione penale...

ROMA La Corte d’assise d’appello di Perugia ha sottovalutato gli indizi emersi su Amanda Knox e Raffaele Sollecito nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher. Lo scrive la prima sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza - lunga 74 pagine - con cui spiega perché ha annullato con rinvio le assoluzioni pronunciate in appello per i due imputati. L’omicidio di Meredith Kercher potrebbe essere stato conseguenza di una «esclusiva forzatura» della vittima «a un gioco erotico spinto di gruppo, che andò deflagrando, sfuggendo al controllo». Rudy Guede non agì da solo nell’omicidio di Meredith Kercher. Lo sottolineano i giudici della Cassazione, ricordando che il giovane ivoriano è stato condannato in via definitiva «per concorso in omicidio». Guede deve scontare una pena di 16 anni di reclusione, perché giudicato con il rito abbreviato. La Suprema Corte sottolinea, in particolare, «molteplici profili di manchevolezze, contraddittorietà e illogicità manifesta» della sentenza d’appello.

«Il giudice del rinvio dovrà porre rimedio - si legge nelle motivazioni - nella sua più ampia facoltà di valutazione, agli aspetti di criticità argomentativa, operando un esame globale e unitario degli indizi, attraverso il quale dovrà essere accertato se la relativa ambiguità di ciascun elemento probatorio possa risolversi, poiché nella valutazione complessiva, ciascun indizio si somma e si integra con gli altri».

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