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Maturità, i medici: «Frutta e poco caffè per essere al top»

I consigli della Fimmg agli studenti alle prese con l’esame di stato: «Alimentazione leggera ricca di liquidi, frutta e verdura. Evitare eccitanti e non stop di studio nell’ultimo giorno. Meglio dormire 7-8 ore prima delle prove»

Maturità, i medici: «Frutta e poco caffè per essere al top»

MATURITA': MEZZO MILIONE AI BLOCCHI DI PARTENZA

Quali sono le condizioni migliori per affrontare l’esame di maturità dal punto di vista del sonno, dell’alimentazione, dell’attività fisica? Secondo gli specialisti, le misure da prendere si possono sintetizzare cosi: le giuste ore di sonno, variabili da soggetto a soggetto, un alimentazione ricca di liquidi, frutta e verdura, non eccedere con caffè e attività fisica, studiare in luoghi freschi, ma dove la temperatura non è eccessivamente bassa rispetto all’ambiente esterno. Sono le raccomandazioni di Giacomo Milillo, Segretario generale nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia).

«Il cervello funziona meglio in un corpo in equilibrio», spiega Milillo. «Per far funzionare al meglio l’apprendimento serve un’alimentazione leggera, ricca di verdura, frutta, acqua e liquidi. Occorre ridurre i grassi e bere molta acqua oligominerale, che aiuta la diuresi». «Se convenga studiare di giorno o di notte - spiega Milillo - ciascuno sceglie le ore in cui è più produttivo, garantendosi nella giornata le ore di riposo che lo fanno svegliare sentendosi bene, il che è variabile da persona a persona. Conviene dormire quel numero di ore (da 6 a 8) che servono. Per uno studente, meglio 7-8 ore. In momenti di sovraccarico di lavoro mentale sono fondamentali le ultime 12-24 ore, non bisogna affaticarsi prima della prova, quindi no a studiare di notte prima dell’esame». «Per quanto riguarda lo sport - prosegue il segretario nazionale Fimmg - una dose moderata di attività fisica può essere utile. Sull’uso di eccitanti, evitare i farmaci, perché nessuno è utile senza effetti collaterali. Occhio al caffè, che ha un effetto transitorio e non va mai assunto in modo eccessivo: meglio il tè, che ha un effetto più leggero, prolungato nel tempo e aiuta la diuresi. È facile infatti arrivare a livelli di intossicazione da caffeina, mentre la teina accompagnata da molti liquidi ha un effetto di stimolazione che non fa rischiare l’eccesso». «Se si può - conclude il dottor Melillo - meglio studiare in ambienti con aria condizionata ma temperature non troppo basse, che hanno 4-5 gradi meno dell’ambiente esterno e con deumidificazione. Questo aiuta ad essere più energici che in situazioni di afa».

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