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Preiti: «Volevo uccidere due o tre politici»

Diffusa una registrazione dell’uomo che ferì il brigadiere Giangrande davanti a Palazzo Chigi: «Non ce l’ho assolutamente con i carabinieri»

Preiti: «Volevo uccidere due o tre politici»

Sparatoria di fronte a Palazzo Chigi

«Volevo fare qualcosa di eclatante contro i politici. So che c'è il giuramento del governo oggi... volevo colpire due o tre politici, non lo so...poi uccidermi». A parlare, poche ore dopo gli spari davanti a palazzo Chigi, è Luigi Preiti, in una registrazione audio andata ieri in onda in esclusiva sul Gr Rai. «Ho visto che non c'era nessuno di loro - ha raccontato Preiti - e allora ho sparato contro la prima divisa che ho visto, ho sparato alla cieca. Non li ho scelti, non ce l'ho con i carabinieri, mi dispiace parecchio per quelle due persone». «Sono stato costretto ad andare a vivere con i miei genitori a 50 anni, perché mi sono separato dalla moglie e per tanti altri motivi, non lavoro. E questi mangiano dalla mattina alla sera e fanno quello che vogliono», ha concluso.

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