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Al sole solo col braccialetto-spia che ti avverte quando sei a rischio

Roberta Maresci Malati di tintarella. Metà degli italiani sottovalutano i rischi dell'abbronzatura scorretta. Uno su due lo ammette: suda sette camicie, ma non rinuncia alla tintarella. E il numero...

Al sole solo col  braccialetto-spia che ti avverte quando sei a rischio

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Malati di tintarella. Metà degli italiani sottovalutano i rischi dell'abbronzatura scorretta. Uno su due lo ammette: suda sette camicie, ma non rinuncia alla tintarella. E il numero cresce se si considera il pubblico femminile e i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni. Secondo l’indagine realizzata da GfK Eurisko, questa estate un italiano su cinque ha già le idee chiare sulle 5 o più ore che trascorrerà disteso sul lettino pur di accaparrarsi il souvenir più caro delle vacanze: la tintarella. Sono in tanti ad aver dichiarato guerra al pallore.

A rimettere piede in ufficio con quell’aria da malaticci non ci pensano proprio. Piuttosto sudano si sciolgono al sole nelle ore più calde (59%) e senza utilizzare creme ad alta protezione (cosa buona e giusta solo per uno su 4), ma a quel colorito che fa tanta «salute» non rinunciano. Colpa della tanoressia, la malattia di chi ha, come gli anoressici, una errata percezione di sé, con una differenza. Come la più nota malattia alimentare fa sembrare «non abbastanza magri», la anoressia è una dipendenza psicologica al sole che fa vedere «non abbastanza abbronzati». Un rischio per la salute. «Anche se il sole è un grande amico, possiede però anche un lato "oscuro", in grado di provocare danni molto gravi - spiega il dott. Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma, che mette in guardia dalla tintarella selvaggia - Eccessive esposizioni da giovani triplicano la possibilità di sviluppare il tumore da adulti, ma un braccialetto può mettere in guardia contro i danni del sole. È la novità dell’estate. Quando i raggi UV diventano pericolosi per la pelle, cambia colore (da bianco a viola) per avvertire che il limite di guardia è stato raggiunto. Lo stiamo distribuendo in questi giorni nelle scuole elementari della Campania e, a partire da fine giugno, arriverà negli stabilimenti balneari della Regione. Le creme non possono fare miracoli e devono essere scelte in base al proprio fototipo. Non esistono solari in grado di garantire una protezione totale, inoltre va considerato che esiste un tempo di esposizione massimo oltre il quale bisogna stare all’ombra. E il sole va sempre evitato nelle ore centrali della giornata, fra le 12 e le 16».

Il melanoma è il tumore che, nel mondo, ha fatto rilevare il maggior incremento: negli ultimi 60 anni è aumentato di 7 volte. Ma oggi il 70% dei nuovi casi è diagnosticato in fase iniziale e il merito deve essere attribuito anche alle capillari campagne di prevenzione svolte in questi anni. L’area del corpo in cui si riscontra con maggiore frequenza nelle donne è rappresentata dalle gambe (42% vs 15% uomini), negli uomini dal tronco (38% vs 17% donne). «L’incidenza della malattia è in aumento, ma fortunatamente la mortalità non incrementa, anche se è leggermente più alta negli uomini, probabilmente perché si sottopongono meno agli screening e sul tronco è più difficile per il paziente scoprire nei a rischio rispetto alle gambe - afferma il prof. Nicola Mozzillo, Direttore del Dipartimento Melanoma, Tessuti molli, Muscolo-Scheletrico e Testa-Collo del "Pascale" -. I nei devono essere controllati una volta all’anno dallo specialista: una visita medica accurata permette di identificare le lesioni sospette ed il melanoma, se individuato in fase iniziale, può essere asportato chirurgicamente ed è guaribile nel 90% dei casi. Attenzione all’esposizione solare troppo intensa in brevi periodi dell’anno. Infatti la categoria professionale più a rischio è rappresentata dai cosiddetti colletti bianchi, cioè persone che trascorrono per lavoro l’intera settimana in ufficio e nel week end prendono il sole senza protezione per troppo tempo. Un altro fattore di rischio è rappresentato dalle lampade abbronzanti, che dal 2011 sono vietate in Italia agli under 18». Eppure siamo un popolo che ha molta paura dei nei (il 43%). Controllarli è l’unica arma per prevenire malattie. Se non volete perder tempo, approfittate delle visite gratuite dei medici dermatologi dell’Idi (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) di Roma, che sono a disposizione oggi (ore 9-13) e il prossimo fine settimana (sabato 15 dalle 15 alle 18 e domenica 16 dalle 9 alle 13).

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