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Fra test e punteggi università nel pallone

Da ridimensionare il peso del bonus maturità

Fra test e punteggi università nel pallone

Esame di ammissione alla facoltà di medicina all'università statale di Milano

Test universitari anticipati a luglio e bonus maturità che fa punteggio: le novità epocali introdotte «in extremis» il 24 aprile scorso dall’ex ministro Profumo domani saranno «congelate» dal nuovo ministro Maria Chiara Carrozza. Sarà firmato il nuovo decreto ministeriale sulle modalità delle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso che prevede «la ridefinizione dei criteri di valorizzazione del percorso scolastico e il posticipo delle date delle prove a settembre». Come dire, si ritorna almeno per quest’anno, al passato. Perché nelle intenzioni della neo-ministra le prove d’accesso dall’anno prossimo 2014 saranno spostate in aprile. Servirà anche a dare una pennellata «d’internazionalità» alla nostra università che, dal punto di vista dell’offerta e della qualità, è da parecchi anni scivolata nelle zone basse del ranking mondiale. L’ipotesi di aprile non è poi una novita. È la stessa del predecessore Profumo che l’aveva annunciata, con gran clamore, nel febbraio scorso insieme alla notizia che le prove di quest’anno si sarebbero tenute a luglio.

L’anticipo alla fine di luglio dei test d’ingresso aveva gettato nello sgomento molti maturandi perché troppo a ridosso dagli orali dell’esame di Stato (che non possono essere fissati oltre il 18 luglio). E, contemporaneamente, si era verificato un netto calo nelle iscrizioni, si parla di punte fino al 70 per cento in meno in facoltà come Medicina, Architettura e Ingegneria. Una situazione davvero incresciosa per molti rettori che, come Frati della Sapienza, si sono rivolti direttamente al ministro per chiedere uno slittamento delle prove. Per quelli che, invece, non hanno avuto cali di iscrizioni il nuovo decreto non è piaciuto perché ha scombussolato i programmi.

E ora aggiorniamo le date. Il 3 settembre si svolgeranno i test per i Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico, direttamente finalizzati alla formazione di Architetto; il 4 settembre per i Corsi di Laurea delle professioni sanitarie; il 9 settembre per i corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria; il 10 settembre per il corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria. Insomma si ricomincia da zero: per cui le Università dovranno emanare nuovi bandi entro il 25 giugno e, lo stesso giorno, la riapertura delle iscrizioni sul portale Universitaly con possibilità di aggiornare le informazioni. Per il pagamento dei contributi di iscrizionela scadenza sarà il 25 luglio.

Il ministero ha fatto sapere che la graduatoria nazionale per l’attribuzione del punteggio all’esame di ammissione resterà invariata. In precedenza, la graduatoria era fatta in ogni singola università (come continua ad avvenire per le facoltà che non formino architetti, veterinari o medici). Sarebbe stato meglio, invece, congelare il bonus maturità che si è rivelato subito un rompicapo anche per evidenti presenza di «iniquità nell’assegnazione del punteggio». Ma siccome non si poteva abolirlo (perché gli esami di maturità stanno per partire e non c’era tempo materiale per un decreto legge) si sta cercando perlomeno di «correggerlo cercando di rivedere il famigerato meccanismo dei percentili». Dunque con il nuovo sistema di calcolo «la media dei voti non sarà più tarata sull’istituto scolastico dove si fa la prova, ma sulle singole commissioni» e, per semplificare la procedura non «si terrà più conto dei voti dei diplomati dell’anno precedente». «Il curriculum scolastico - ha detto ieri il ministro - sarà valorizzato ma dobbiamo lasciare soprattutto spazio al test». Dalla cui logica non si esce. La prova, spesso definite una lotteria, èconsiderata necessarie perché «l’accesso ad alcune professioni va contingentato rispetto ai bisogni del paese» e «non si può aumentare indiscriminatamente il numero degli studenti, ognuno ha diritto a un insegnamento di qualità» ha aggiunto Carrozza. In Europa, ad esempio in Francia, non funziona proprio così. Agli aspiranti medici non vengono tagliate le gambe ancora prima di mettersi alla prova. Con un criterio più meritocratico e meno «casuale» nel primo anno di studio le matricole hanno la possibilità di capire, o meno, la loro attitudini allo studio delle materie. E dunque la selezione comincia al secondo anno. A ogni cambio di ministro il mondo universitario vagheggia rivoluzioni epocali per poter risorgere. Per cui, ad esempio, l’Andu (l’Associazione nazionale dei docenti universitari) si chiede se questa sarà la volta buona. Il Ministro Carrozza ha già fatto sapere: «non è tra i miei obiettivi una riforma sostanziale dell’università senza aver prima effettuato un monitoraggio sull’attuazione della legge 240/2010». Per l’Andu servirebbero «migliaia di nuovi docenti di ruoli» dunque nei prossimi 3-5 anni il bando nazionale di 20.000 posti in un nuovo ruolo unico della docenza o «in attesa della sua attuazione, di almeno 20.000 posti nel ruolo di ricercatore a tempo indeterminato, da trasformare in terza fascia di professore».

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