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Sequestrati a Balducci 13 milioni di euro

Sigilli a immobili, auto, a quote societarie e a conti correnti

Sequestrati a Balducci 13 milioni di euro

BALD-C_WEB

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato numerosi beni immobili, autoveicoli, motoveicoli, quote societarie e conti bancari, per un valore complessivo di oltre 13 milioni di euro, all'ex Provveditore alle Opere Pubbliche di Roma nonchè Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Angelo Balducci e degli altri componenti del suo nucleo familiare. L'odierna operazione interviene a distanza di meno di un mese da un altro maxi-sequestro, con il quale le Fiamme Gialle ed i carabinieri del Ros avevano già messo i sigilli a buona parte del patrimonio personale del Balducci. Il sequestro è stato disposto dal Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione su richiesta della Procura della Capitale all'esito degli approfondimenti svolti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma. Con il provvedimento odierno il Tribunale di Roma ha riconosciuto in Balducci, una persona stabilmente dedita ad attività delittuose, dalle quali lo stesso ha tratto notevolissimi benefici economici per sè e per i propri familiari. Le conclusioni cui è giunto il Tribunale si fondano sulle risultanze delle molteplici indagini condotte dalla Procura di Roma, di Firenze e di Perugia, all'esito delle quali è stata anche emessa sentenza di condanna nonché misure cautelari personali e reali nei confronti del Balducci per gravi e ripetute condotte di corruzione, abuso d'ufficio ed associazione a delinquere. Illeciti commessi quando Angelo Balducci rivestiva le funzioni di Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nonché nella sua veste di figura apicale del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con competenza in materia di assegnazione degli appalti relativi ai cosiddetti «Grandi Eventi» (Mondiali di nuoto 2009, vertice G8 all'isolo de La Maddalena, Celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia). Tra i beni colpiti dal provvedimento vi sono svariati immobili di lusso, come l'abitazione romana dei Balducci, appartamenti sulle Dolomiti ed in provincia di Pesaro, nonchè un lussuoso casale con piscina e relativi terreni a Montepulciano (SI), la cui edificazione e ristrutturazione è stata curata proprio dall'impresa Anemone. Sigilli anche per i conti bancari e le automobili di Angelo Balducci e dei suoi familiari e per la società di produzione cinematografica Edelweiss Production S.r.l., che ha beneficiato di ingentissimi finanziamenti dell'imprenditore Anemone e che ha prodotto alcuni film interpretati da Lorenzo Balducci, figlio dell'ex Provveditore alle Opere Pubbliche. «Quella applicata oggi è una misura di prevenzione che per la prima volta viene riferita in tema di corruzione. La legge l'aveva prevista per aggredire i beni dei mafiosi mentre adesso sarà possibile sequestrare i beni di quei soggetti che dimostrano un'abitualità nei reati e una sproporzione tra tenore di vita e redditi dichiarati». E' il commento del procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone. E ancora: «Mi auguro che in futuro si ottengano altri risultati del genere per aggredire i patrimoni accumulati illecitamente sia dai mafiosi che da altri soggetti. C'è certamente un dibattito sul tema di abitualità riferito al mondo dei colletti bianchi mentre quello mafioso è abitudinario per natura». Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza ha ottenuto dal tribunale di Roma, sezione misure di prevenzione, il sequestro di 31 immobili per il valore di 10 milioni di euro. Si tratta di 13 ville e appartamenti tra Roma, le Dolomiti e una lussuosa villa a Montepulciano. Abitazioni di lusso complete di magazzini e box. Sequestrati inoltre 8 terreni tra la Capitale e la Toscana, oltre 4 autovetture e un motoveicolo.

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