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«Subito interventi per l’arretrato civile»

In una delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri il Guardasigilli, Anna Maria Cancellieri presenterà «un pacchetto di misure eccezionali, di varia tipologia, finalizzate alla riduzione del...

In una delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri il Guardasigilli, Anna Maria Cancellieri presenterà «un pacchetto di misure eccezionali, di varia tipologia, finalizzate alla riduzione del contenzioso civile pendente nei vari gradi di giudizio e a una più celere definizione dei processi». Lo ha annunciato lo stesso ministro in audizione alla Commissione Giustizia della Camera, specificando che non verranno introdotte «nuove modifiche al codice di procedure civile». Per Cancellieri, il tema dell’arretrato civile «rappresenta un’emergenza di tale gravità da dover essere affrontata con strumenti straordinari e urgenti». E ancora: «Uno stop o un differimento improvviso, a ridosso della data fissata per l’entrata in vigore della riforma, finirebbe per provocare il caos negli uffici giudiziari e il disorientamento dei cittadini. Penso, ad esempio - ha aggiunto - al proliferare dei processi derivanti dai dubbi sulla competenza dei diversi uffici giudiziari, alle difficoltà legate al trasferimento materiale dei fascicoli giudiziari, così come all’imponente spreco di risorse economiche conseguenti al differimento, si pensi alle nuove notifiche delle udienze già fissate». Poi il Ministro ha preso in esame la difficile situazione carceraria in Italia: «Nell’anno 2012 sono stati consegnati 750 nuovi posti e avviate gare d’appalto per il completamento di numerosi nuovi padiglioni, che consentiranno di consegnare all’amministrazione ulteriori 4.022 posti detentivi entro la fine dell’anno». Poi il capo del dicastero ha affrontato il tema dell’omofobia. «Sarà necessario valutare, con molta attenzione, se sia opportuno punire simili condotte prevedendo nuove fattispecie incriminatrici, ovvero introducendo circostanze aggravanti speciali di reati già esistenti». E poi all’attenzione del Ministro i troppi delitti di donne. «Il cosiddetto femminicidio è già sanzionato, nel nostro ordinamento, con pene particolarmente severe». È prevista, infatti, ha ricordato la Guardasigilli, «la pena della reclusione da 24 a 30 anni per l’uxoricidio, mentre per l’omicidio della vittima del reato di atti persecutori, da parte dello stalker, è previsto l’ergastolo».

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