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«La Salerno-Reggio pronta entro l’anno»

Convegno L’amministratore unico dell’Anas Pietro Ciucci fuga i dubbi sull’ultimazione dei lavori Enorme risorsa per l’economia. Boom di arrivi dall’estero. Il presidente Scopelliti boccia le Ferrovie

«La Salerno-Reggio pronta entro l’anno»

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REGGIO CALABRIA «Un territorio senza infrastrutture è un'isola. Per questo ho sempre detto che il ponte sullo Stretto sarebbe servito a due "isole", la Sicilia e la Calabria». Tuttavia, dal prossimo mese di luglio, e ancor più dalla fine dell'anno, la Calabria sarà un po' meno «isola» grazie al completamento (o quasi) della nuova Salerno-Reggio Calabria.

L'affermazione dell'amministratore unico dell'Anas, Pietro Ciucci, sulla mancata realizzazione dell'opera è arrivata nel corso del convegno su «Turismo e mobilità» che si è svolto ieri a Villa San Giovanni con il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e il professor Domenico De Masi, docente del Dipartimento di Scienze sociali dell'Università La Sapienza.

L'incontro è servito a fare il punto sull'avanzamento dei lavori dell'autostrada e sui benefici che potrà trarne il movimento turistico.

Qualche numero. Sui 443 chilometri del nuovo tracciato (più corto di circa 10 km) 277 sono completati e fruibili; 45 saranno pronti entro la fine di luglio per il prossimo esodo estivo; a fine anno i lavori saranno ultimati su 365 chilometri. Per altri 20 km è in corso la progettazione esecutiva. A quel punto, mancheranno 58 km di tracciato da rifare in tre tratti: a Pizzo, sul Pollino e a sud di Cosenza, nella zona di Altilia, quello più «delicato» per le ripercussioni sul traffico. Ma in sostanza, il grosso dei lavori sarà stato completato. Dal 2006 gli investimenti complessivi sono stati di circa 14 miliardi. Per i tratti mancanti ne servirebbero altri 3,1 ma è allo studio una soluzione più economica (circa 1,1 miliardo) con il mantenimento dell'attuale sede stradale.

Oltre al problema dei fondi, c'è quello dei tempi. I lavori di fatto durano da 11 anni: «Ma bisogna tener conto della realtà in cui si opera - ha spiegato Ciucci - Sono oltre 400 km di autostrada interamente rifatta mantenendo in esercizio il vecchio tracciato, con condizioni particolari. Abbiamo 200 km in montagna, con quasi 500 viadotti, ponti e cavalcavia e circa 200 gallerie. In Europa nessuno ha realizzato negli ultimi tempi una cosa simile». Opere che rappresentano anche un vanto dal punto di vista ingegneristico, come il ponte Favazzina, già pronto, una struttura «strallata» cioé con campate sostenute da «stralli», cavi ancorati a due antenne alte poco meno di 100 metri, di grande bellezza architettonica. Da non sottovalutare l'impegno nei cantieri, dove si lavora 7 giorni su 7 per 24 ore, grazie ai turni, per stringere i tempi.

Tutto questo significa «avvicinare» la Calabria al resto dell'Italia, riducendo i tempi di percorrenza da Salerno a Reggio di circa un'ora. Cosa comporta per il rilancio turistico della regione? Il presidente Scopelliti ha riconosciuto l'impegno di Anas senza perdere l'occasione di criticare in maniera molto forte altre grandi aziende di Stato, in particolare le Ferrovie: «Non hanno un solo progetto per la Calabria, hanno tolto treni a lunga percorrenza - ha tuonato - Siamo una regione emarginata che paga un costo elevatissimo per scelte scellerate».

Ma Scopelliti intende rimuovere il «senso di rassegnazione» che attanaglia la Calabria e vede nella nuova A3 un'opportunità importante «perché se un territorio non è raggiungibile è come se non esistesse». Per questo l'altro fronte aperto è quello dei collegamenti aerei. Ma una volta giunti sul territorio, l'offerta turistica è adeguata? «Bisogna fare delle scelte di marketing - ha sottolinato il prof. De Masi - Il turismo non vale tanto per gli arrivi quanto per la permanenza».

L'esempio viene dalla Francia, che ci ha scalzati dal primo posto dei Paesi più visitati: ha 380.000 posti letto meno dell'Italia ma un indice di saturazione del 57% contro il 45% che nel Mezzogiorno scende al 26%.

Secondo una ricerca dell'Ispo, i turisti scelgono la Calabria per il mare e per la dimensione familiare della vacanza ma il 38% degli italiani non c'è mai stato e sono pochissimi gli stranieri. Certo, vedere la situazione dei rifiuti che ingombrano le strade come in questi giorni non è un bel biglietto da visita... Scopelliti sostiene che questo è un problema in via di soluzione e che la Regione ha avviato una campagna turistica promozionale rivolta soprattutto a nuovi mercati come quello russo.

Il problema, come ha concluso De Masi, è fare una pianificazione valida con scelte chiare.

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