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Con il cappotto fino al prossimo weekend

Per tutto il mese previste precipitazioni al Nord. Al Sud invece pericolo siccità

Con il cappotto fino al prossimo weekend

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Maggio è stato il mese più freddo e piovoso degli ultimi vent’anni. Tra meno di 20 giorni inizierà l’estate, la primavera sta finendo e di giornate e temperature che possano essere ricordate come tali pre ora si contano su una mano. E bisognerà attendere ancora prima di poter indossare abiti estivi e poter trascorrere giornate al sole. Anche la prima settimana di giugno infatti sarà capriccicosa. Il primo caldo arriverà il prossimo week end, ma le pioggie al nord saranno in agguato tutto il mese, mentre al sud scoppierà l’estate. Anche se ieri il sole ha scaldato gran parte dell’Italia, salvo alcune nubi nelle regioni a Nordest, ci sarà un peggioramento sulle regioni centrali, compresa l’Emilia Romagna, dove si abbatteranno temporali soprattutto sui monti.

Arriveranno infatti masse d’aria fredda dal nord Europa. Schiarite si avranno sulle regioni nordorientali e sulle isole maggiori. Anche domani, mercoledì e giovedì saranno simili: dopo mattinate tranquille, seguiranno pomeriggi temporaleschi sulle Alpi, al nordovest e su tutto il centro-sud con fenomeni a volte associati a grandine. Per l’arrivo di temperature quasi estive, tra i 25 e i 29 gradi, bisognerà dunque attendere il weekend dell’8-9 giugno. Italia comunque divisa per gran parte di giugno: al nord temporali, anche se con temperature più alte di questi giorni sui 28 gradi. E caldo e siccità al centro-sud, con punte di massima intensità su Puglia, Calabria e Sicilia con 30-35 gradi.

Un maggio così fresco l’Italia non lo viveva dal 1991, quando sulla Valpadana si sfiorarono gli 0 gradi e al Sud le temperature scesero sotto i 5 gradi persino sulle città costiere: Trapani registrò 4 gradi.

Il maltempo non ha portato soltanto temperature sotto la media, ma anche forti temporali e violente raffiche di vento. In alcune città italiane ci sono state infatti anche vittime. A Roma, ad esempio, una donna è rimasta paralizzata per la caduta di un albero.

A contare i danni di questo mese non solo gli agricoltori, ma anche i numerosi proprietari di stabilimenti balneari che stanno ritardando l’apertura e stanno quindi perdendo clienti e denaro. In Toscana intervento a tempo di record da parte della Regione per aiutare i titolari degli stabilimenti balneari colpiti dalla mareggiata del 24 e 25 maggio a ripulire le spiagge dagli accumuli di materiali e rifiuti e per sostituire le attrezzature danneggiate.

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