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Il Papa contro la schiavitù Tutto il mondo in preghiera

Tutto il mondo in preghiera contro la schivitù. Papa Francesco ha deciso che oggi a San Pietro dalle 17 alle 18 e contemporaneamente in tutte le cattedrali del mondo si pregherà per quanti vivono la...

Tutto il mondo in preghiera contro la schivitù. Papa Francesco ha deciso che oggi a San Pietro dalle 17 alle 18 e contemporaneamente in tutte le cattedrali del mondo si pregherà per quanti vivono la sofferenza di nuove schiavitù e sono vittime delle guerre, della tratta delle persone, del narcotraffico e del lavoro, per i bambini e le donne che subiscono ogni forma di violenza. L’occasione per questa inedita mobilitazione spirituale sarà l’Adorazione Eucaristica convocata in San Pietro dal Pontefice e dai 5 mila vescovi del mondo nelle loro Cattedrali.

«Si tratta di un evento storico - ha affermato monsignor Rino Fisichella rivelando che un’altra invocazione sarà per la Chiesa sparsa in tutto il mondo e in segno di unità raccolta nell’Adorazione della SS. Eucaristia». Dal messaggio di Pasqua in avanti, ogni settimana Papa Francesco è tornato sul dramma della tratta e del «lavoro schiavo», fino alle fortissime parole pronunciate a commento della beatificazione di don Puglisi: «Penso a tanti dolori di uomini e donne, anche di bambini, che sono sfruttati dalle mafie, che li sfruttano facendo fare loro un lavoro che li rende schiavi, con la prostituzione, con tante pressioni sociali. Dietro a questi sfruttamenti, dietro a queste schiavitù ci sono mafie. Preghiamo il Signore perché converta il cuore di queste persone. Non possono fare questo. Preghiamo perché questi mafiosi e queste mafiose si convertano a Dio».

Da Carpi (colpita proprio un anno fa dal terremoto) il vescovo Cavina ha scritto che «nella chiesa che sostituisce la cattedrale, nelle pochissime chiese parrocchiali agibili e in tutte le tende dove vivono le nostre parrocchie si terrà l’Adorazione». Le Isole Cook, Samoa e Honolulu si uniranno alle preghiere alle cinque del mattino, mentre nel punto più al nord, a Reykiavik in Islanda, saranno le quindici. Tutte le diocesi del Vietnam saranno unite a Roma alle ventidue, ora locale, mentre in Corea sarà mezzanotte. In Oceania sarà già 3 giugno (dall’una alle due del mattino). Non saranno assenti all'appuntamento le Isole Galapagos nel cuore della foresta Amazzonica, Norvegia, Bangladesh, Irak, Burkina Faso, Russia, Giappone, Stati Uniti , Canada, America Latina, Perù, Argentina, Nicaragua, Colombia, Honduras, Ecuador, India, Singapore e Filippine.

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