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Una giornata per dire basta alle sigarette

Proposta l’estensione del divieto di fumo alle aree verdi per difendere anziani e bambini

Una giornata per dire basta alle sigarette

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In vista della Giornata mondiale senza tabacco, venerdì, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un nuovo appello per un divieto totale di ogni forma di pubblicità al tabacco. Il tabagismo è causa della morte prematura di sei milioni di persone all’anno, secondo l’agenzia delle Nazioni Unite,vietare ogni forma di pubblicità e promozione dei prodotti derivati dal tabacco è uno dei modi più efficaci di ridurne il consumo. È, altresì, accertato che il «proibizionismo de facto», adottato da stati come l’Australia o alcuni stati degli USA, aumenterebbe in Italia il fenomeno del contrabbando con un doppio effetto nefasto per i conti pubblici; i mancati introiti delle accise a parità di costo sociale per le patologie fumo-associate, per non parlare dell’arricchimento delle organizzazioni criminali. In questo contesto, l’approccio della Lega Italina nella Lotta ai Tumori appare più ragionato e compiuto rispetto ad uno «scontro frontale» contro i fumatori. Nei suoi oltre 90 anni di attività la LILT ha sempre focalizzato il suo impegno nella lotta al tabagismo. In particolare quest’anno la Lega si fa promotrice di un’iniziativa volta a proteggere la salute di tutti i cittadini e salvaguardare l’ambiente: «liberare dal fumo i parchi e le aree verdi delle nostre città». Per questo ha rivolto un appello ai rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali, ai Sindaci, ai presidenti dei Parchi Nazionali e Regionali affinché venga esteso il divieto di fumo ad importanti aree verdi delle città e del territorio nazionale. Un modo per far respirare aria pulita a tutti coloro che frequentano parchi e giardini - in particolare bambini e anziani - e per tutelare l’ambiente dal momento che un mozzicone di sigaretta impiega sino a 10 anni per degradarsi biologicamente, inquinando, tramite le tossine le falde acquifere. Tuttavia questa pare più una provocazione di difficile attuazione che un reale approccio alla dissuasione dal fumo. A Roma, in Piazzale Garibaldi al Ganicolo, centinaia di bambini delle scuole elementari romane, assieme agli insegnanti, ai volontari della LILT e agli operatori dell’AMA, si sono dati appuntamento questa mattina per pulire il famoso piazzale e i giardini adiacenti dai mozziconi di sigarette che vengono gettati a terra. In questo modo, "armati" di pinze, guanti e sacchetti e tanta allegria, i ragazzi delle scuole romane inviteranno tutta la popolazione ad astenersi dalla sigaretta a non gettare mozziconi ovunque: una lezione a giovani e adulti al rispetto della salute di tutti e del territorio. Alla manifestazione partecipa il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Inoltre la LILT sarà presente su tutto il territorio nazionale, grazie ai suoi 25 mila volontari, per offrire materiale informativo sui danni che provoca il fumo attivo e passivo. Per l’occasione la LILT distribuirà un particolare gadget: un pacchetto per "non fumare" con all’interno tante schede con utili consigli, proposte, informazioni, per dire basta con il tabacco. Verrà proposta, in cambio di un piccolo contributo, l’esclusiva t-shirt LILT "Don’t do it". Appare quindi oltresi evidente quanto il problema del tabagismo vada affrontato spiegando e documentando rischi e disagi, più che minacciando rincari e divieti, spesso anche alquanto balzani. Speriamo che il fumatore verrà sempre più aiutato a smettere (magari sostituendo la sigaretta tradizionale con quella elettronica) che criminalizzato come «pericoloso sovversivo».

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