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Divorzi in crescita Matrimoni più brevi

Il Papa: «L’unione sia scelta definitiva E non basta avere un solo figlio»

Divorzi in crescita  Matrimoni più brevi

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Nel giorno in cui l’Istat diffondoe i dati su separazioni e diversio che continuano ad aumentate Papa Francesco nella sua omelia a Santa Marta denuncia che il matrimonio deve essere una scelta definitiva e non basta un figlio in ogni famiglia .

Dunque separazioni e divorzi sostanzialmente stabili nei numeri, ma in continua crescita percentuale rispetto ai matrimoni celebrati. Un quadro che conferma l'aumento dell'instabilità coniugale: la durata media di un matrimonio si attesta infatti tra i 15 e i 18 anni. Le crisi coniugali colpiscono poi prevalentemente i quarantenni, con titoli di studio elevati, e geograficamente interessano di più il Nord rispetto al Sud. È il quadro, riferito all'anno 2011, fornito dall'Istat. In base ai dati del Report, nel 2011 le separazioni sono state 88.797 e i divorzi 53.806, sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente (+0,7% per le separazioni e -0,7% per i divorzi). Ma i tassi di separazione e di divorzio totale sono in continua crescita. Nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni si contavano 158 separazioni e 80 divorzi, nel 2011 si arriva a 311 separazioni e 182 divorzi. La durata media del matrimonio al momento dell'iscrizione a ruolo del procedimento risulta pari a 15 anni per le separazioni e a 18 anni per i divorzi.

L'età media alla separazione è di circa 46 anni per i mariti e di 43 per le mogli; in caso di divorzio raggiunge, rispettivamente, 47 e 44 anni. Questi valori sono aumentati negli anni per effetto della posticipazione delle nozze in età più mature e per la crescita delle separazioni con almeno uno sposo ultrasessantenne. Il fenomeno dell'instabilità coniugale, osserva ancora l'Istat, presenta poi situazioni molto diverse sul territorio: nel 2011 si va dal valore minimo di 232,2 separazioni per 1.000 matrimoni che caratterizza il Sud al massimo osservato nel Nord-ovest (378,6 separazioni per 1.000 matrimoni). Il 72% delle separazioni e il 62,7% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio. Il 90,3% delle separazioni di coppie con figli ha previsto l'affido condiviso, modalità ampiamente prevalente dopo l'introduzione della Legge 54/2006. Nel 19,1% delle separazioni è previsto un assegno mensile per il coniuge (nel 98% dei casi corrisposto dal marito). Tale quota è più alta al Sud e nelle Isole (rispettivamente 24% e 22,1%), mentre nel Nord si attesta al 16%. Gli importi dell'assegno mensile sono, al contrario, mediamente più elevati al Nord (562,4 euro) che nel resto del Paese (514,7 euro). Nel 57,6% delle separazioni la casa è assegnata alla moglie, nel 20,9% al marito.

Proprio questa mattina il Papapa ha rivolto ai giovani parole di fiducia verso il matrimonio. «Quante coppie, quante coppie si sposano, senza dirlo, ma nel cuore dicono: "fin che dura l'amore e poi vediamo?». Papa Francesco fotografa così lo sgomento dei giovani di oggi davanti alle scelte definitive che invece sono necessarie a far crescere un amore autentico. Ed aggiunge un altro esempio, di scelta ugualmente contraria alla logica dell'amore vero. Alcuni, spiega, dicono: «no, non voglio, pù di un figlio perchè non possiamo fare le vacanze, non possiamo andare qua, non possiamo comprare la casa». Insomma, lamenta il Papa, «sta bene seguire il Signore, ma fino a un certo punto». «Questo - denuncia - è quello che fa il benessere: tutti sappiamo bene com’è il benessere, ma questo ci getta giù, ci spoglia di quel coraggio, forte per andare vicino a Gesù'. Questa - rileva - è la prima ricchezza della nostra cultura di oggi, la cultura del benessere».

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