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L’appello ai mafiosi «Convertitevi!»

Le prime parole di Papa Francesco all’Angelus sono state per ricordare la visita nella parrocchia romana. Dopo la preghiera mariana, il Pontefice ha invece ricordato la beatificazione di padre Pino...

Le prime parole di Papa Francesco all’Angelus sono state per ricordare la visita nella parrocchia romana. Dopo la preghiera mariana, il Pontefice ha invece ricordato la beatificazione di padre Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia nel 1993. «Don Puglisi è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile - ha detto il Papa - Educando i ragazzi secondo il Vangelo, li sottraeva alla malavita, e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà, però, è lui che ha vinto, con Cristo Risorto. Io penso a tanti dolori di uomini e donne, anche di bambini, che sono sfruttati da tante mafie, che li sfruttano facendo fare loro un lavoro che li rende schiavi, con la prostituzione, con tante pressioni sociali. Dietro a questi sfruttamenti, dietro a queste schiavitù, ci sono mafie. Preghiamo il Signore perché converta il cuore di queste persone. Non possono fare questo! Non possono fare di noi, fratelli, schiavi! Dobbiamo pregare il Signore! Preghiamo perché questi mafiosi e queste mafiose si convertano a Dio e lodiamo Dio per la luminosa testimonianza di don Giuseppe Puglisi, e facciamo tesoro del suo esempio!». Parole che ricordano quelle pronunciate da Giovanni Paolo II ad Agrigento. Il Papa ha anche salutato un gruppo di cattolici cinesi riuniti a Roma «per pregare per la Chiesa in Cina, invocando l’intercessione di Maria Ausiliatrice». Purtroppo, proprio ieri in Cina la polizia ha circondato un villaggio per impedire una processione in onore della Madonna.

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