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Happy heart: una maglietta hi tech cancella il ricovero

Sperimentazione nell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. La presentazione ufficiale durante il Forum Pa di Roma

Già la chiamano la «maglietta che cancella i ricoveri. Si tratta di una vera e propria rivoluzione in sanità. E’ una maglietta che permette ai bambini malati di cuore di essere controllati a distanza senza il ricovero in ospedale. E' appena partita per la prima volta in Italia la sperimentazione della suddetta maglietta, presso il reparto di Cardiologia dell'ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Il progetto "Happy Heart" verrà presentato dalla dottoressa Gabriella Agnoletti in anteprima assoluta mercoledi' 29 maggio durante la Tavola rotonda "La prospettiva dei leader internazionali sul futuro dei sistemi sanitari", che si terrà durante il Forum della Pubblica Amministrazione a Roma (28 - 30 maggio). La maglietta che cancella il ricovero è dotata di sensori tessili "intelligenti" lavabili e riutilizzabili, che trasmettono il tracciato ecg del paziente e la sua posizione. E' confezionata su misura ed aderente al corpo, come una canottiera, e può inoltre rilevare ventiquattro ore su ventiquattro la saturazione d'ossigeno, la frequenza respiratoria e la portata cardiaca. L'indumento, prodotto da un'azienda torinese (Mtm Tech) in collaborazione con atenei e centri di ricerca scientifica, trasmette i dati rilevati via connessione wireless Bluetooth ad uno smartphone (in dotazione al paziente), che a sua volta trasmette le rilevazioni al centro ospedaliero di riferimento. In ogni paziente gli allarmi sono adattati alla persona, alla sua età ed alle condizioni cliniche.

Saranno 150 circa i bimbi che ogni anno potranno beneficiare di questa maglietta. Sono i piccoli pazienti affetti da aritmia o i cosiddetti "bimbi cianotici". Saranno controllati e seguiti a distanza dai cardiologi del Regina Margherita. In futuro la sperimentazione dovrebbe estendersi anche a coloro che sono affetti da scompenso cardiaco. Si tratta quindi di una medicina nuova, "su misura", non "pret a porter", ma non per questo piu' costosa, anzi umana, etica ed economica. E' dimostrato che il costo del progetto e' ammortizzato in meno di 3 mesi, considerato il risparmio sui ricoveri e sul personale non impegnato. Si riducono notevolmente i costi (risparmio fino al 30 per cento), i tempi di ospedalizzazione ed il numero di visite in ospedale, senza trascurare la qualita' delle prestazioni e dei servizi. L'utilizzo di tali sistemi ha evidenti benefici psicologici ma anche concreti per il paziente, le famiglie e la società.

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