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Il Papa: «Le ragazze madri devono battezzare i figli»

L’omelia di Papa Francesco a Santa Marta: «Aprire le porte alle persone con fede semplice»

Il Papa: «Le ragazze madri devono battezzare i figli»

Papa Francesco durante l'udienza generale del mercoledì

La Chiesa non deve chiudere le porte a nessuno, neanche ad una ragazza madre che chiede il battesimo per il figlio. Il Pontefice, nell’omelia a Santa Marta, lancia l’appello alla Chiesa affinchè non si trasformi in una sorta di «dogana pastorale» con dei controllori della fede al posto di pastori pronti ad accogliere chi bussa alla porta.

Bergoglio fa un esempio concreto: «Pensate a una ragazza madre, che va in chiesa, in parrocchia e al segretario: «Voglio battezzare il bambino». E poi questo cristiano, questa cristiana le dice: «No, tu non puoi perchè non sei sposata!». Ma guardi, che questa ragazza che ha avuto il coraggio di portare avanti la sua gravidanza e non rinviare suo figlio al mittente, cosa trova? Una porta chiusa! Questo non è un buon zelo! Allontana dal Signore! Non apre le porte! E così quando noi siamo su questa strada, in questo atteggiamento, noi non facciamo bene alle persone, alla gente, al Popolo di Dio. Ma Gesù ha istituito sette Sacramenti e noi con questo atteggiamento istituiamo l'ottavo: il sacramento della dogana pastorale!».

Papa Francesco esorta a non allontanare dalla Chiesa le persone che hanno una fede piu' semplice. Il Pontefice ricorda in proposito l'episodio del Vangelo con Gesù che rimprovera i discepoli perchè vogliono allontanare i bambini che la gente porta al Signore. «Gesù li abbraccia, li baciava, li toccava, tutti. Ma si stancava tanto e i discepoli volevano impedirlo», spiega e sembra parlare anche un po' di se stesso e degli uomini della sicurezza preoccupati della pressione della gente che vuole avvicinarsi durante le udienze. «Gesù - ricorda infatti nell'omelia diffusa dalla Radio Vaticana - si arrabbiava, alcune volte e diceva: "Lasciate che vengano a me, non glielo impedite. A chi è come loro, infatti, appartiene il Regno di Dio».

«La fede del Popolo di Dio - osserva Francesco - è una fede semplice, è una fede forse senza tanta teologia, ma con una teologia dentro che non sbaglia, perchè c'è lo Spirito dietro». Bergoglio cita anche il Concilio Vaticano I e il Vaticano II che dice: «il popolo santo di Dio non puo' sbagliarsi nel credere». E per spiegare questa formulazione teologica aggiunge: «Se tu vuoi sapere chi è Maria vai dal teologo e ti spiegherà bene chi è Maria. Ma se tu vuoi sapere come si ama Maria vai dal Popolo di Dio che lo insegnerà meglio». Il popolo di Dio - prosegue il Papa - «sempre si avvicina per chiedere qualcosa a Gesù: alcune volte è un po' insistente in questo». «Ma - sottolinea - è l'insistenza di chi crede». «Ricordo una volta - racconta Bergoglio - che uscendo nella città di Salta, dopo la Festa patronale, c'era una signora umile che chiedeva a un prete la benedizione. Il sacerdote le diceva: «Bene, ma signora lei e' stata alla messa' e le ha spiegato tutta la teologia della benedizione nella messa. 'Ah, grazie padre; sì padre, diceva la signora. Quando il prete se ne e' andato, la signora si rivolse ad un altro prete: "Mi dia la benedizione!". E tutte queste parole non sono entrate, perchè lei aveva un’altra necessita': quella di essere toccata dal Signore».

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