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Trattativa Stato-mafia Chiesti 9 anni per Mori

PALERMO «Gli imputati Mario Mori e Mauro Obinu hanno tradito la fedeltà giurata alla Costituzione, alle leggi e all'Arma dei Carabinieri». Così il pm Antonino Di Matteo ha chiuso la requisitoria,...

PALERMO «Gli imputati Mario Mori e Mauro Obinu hanno tradito la fedeltà giurata alla Costituzione, alle leggi e all'Arma dei Carabinieri». Così il pm Antonino Di Matteo ha chiuso la requisitoria, durata quattro udienze, del processo Mori al termine della quale ha chiesto la condanna a 9 anni di carcere per Mori e a 6 anni di carcere per Obinu. I due sono imputati per favoreggiamento per la mancata cattura di Provenzano nel 1995. Poi, ha aggiunto: «In queste quattro lunghe udienze abbiamo sottolineato i numerosi gravi e convergenti elementi di prova che vanno oltre ogni ragionevole dubbio». E ancora: «Mori e Obinu, obbedendo a un indirizzo di politica criminale hanno ritenuto di trovare una sciagurata soluzione nell'assecondare le fazioni più moderate di Provenzano e di Cosa nostra, che avrebbe garantito l'abbandono di uno scontro violento. È questa l'essenza del processo. Non è stato facile accusare due ufficiali dei carabinieri, non è stato agevole affrontare un processo che fosse inteso come un processo a tutto il Ros - dice ancora - È scorretto definirlo come processo frutto della volontà di riscrivere la storia. È stato un processo scaturito per necessità di giustizia». Di Matteo ha anche chiesto l'interdizione perpetua di Mori e Obinu, che non erano in aula, dai pubblici uffici. «Dovete adottare criteri particolarmente severi - ha detto Di Matteo - nel valutare la pena accesoria». E rivolgendosi ancora ai giudici del Tribunale, il magistrato ha detto: «Dovete rendere onore al sacrificio e al lavoro di tanti Carabinieri e di tutta l'Arma che combattono la mafia senza compromessi e senza mediazioni».

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