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Londra, già noti ai servizi di sicurezza gli aggressori del soldato

Gli estremisti islamici: "Vogliamo cominciare una guerra a Londra stasera". Cameron convoca il Cobra. La Gran Bretagna ora si prepara a fronteggiare altri attacchi terroristici

«Vogliamo cominciare una guerra a Londra stasera». È quanto uno degli aggressori del soldato britannico ucciso ieri nel sudest di Londra ha detto a una donna che è intervenuta quando ha visto il corpo a terra. A raccontarlo al Daily Telegraph è la donna stessa, Ingrid Loyau-Kennett, 48 anni. Madre di due figli e capo scout, la signora racconta di come, arrivata sul posto poco dopo l'attacco, ha messo la sua stessa vita in pericolo provando a convincere i due aggressori a consegnare le armi. «C'era quest'uomo con un revolver e un coltello da cucina, aveva quelli che sembravano gli arnesi di un macellaio e una piccola ascia, quella per tagliare le ossa, oltre a due grandi coltelli», spiega la donna. «Mi diceva "allontanati dal corpo", così ho pensato: "ok, non so cosa sta succedendo"», ricorda. «Era ricoperto di sangue, ho pensato che era meglio che parlassi con lui prima che cominciasse ad attaccare qualcun altro», spiega la donna.  Al soldato britannico ucciso è stata decapitata la testa in strada a Woolwich, una zona sud-orientale di Londra, in quello che le autorità temono sia un attacco terroristico di matrice islamica. Gli aggressori, due uomini di colore, sono stati feriti in modo grave (uno è in fin di vita) dalla polizia. Testimoni hanno raccontato che all'uomo ucciso è stata quasi interamente staccata la testa dagli assalitori, che hanno utilizzato almeno tre armi da taglio, tra cui un machete. L'aggressione è avvenuta vicino ad una caserma alla quale si pensa possa appartenere la persona uccisa. Secondo Sky news gli aggressori si sono filmati tra di loro mentre attaccavano. Testimoni citati dalla Bbc hanno raccontato che hanno urlato «Allahu Akbar» (Allah è il più grande) mentre attaccavano. «Erano impazziti, veri e propri animali. Lo hanno trascinato lungo il marciapiede e hanno lasciato il suo corpo per terra», ha spiegato un testimone. La vittima pare indossasse una t-shirt di "Help for Heroes", charity che assiste e sostiene i feriti di guerra, principalmente in Afghanistan. Il premier David Cameron ha definito l'accaduto «davvero sconvolgente» e ha convocato il Comitato di crisi. E la Gran Bretagna ora si prepara a fronteggiare altri attacchi simili.  Il premier ha interrotto un viaggio di lavoro in Francia ed è rientrato nella Capitale, dove ha presieduto una riunione del Cobra, il comitato di sicurezza, mentre in tutta la città sono stati rafforzati i controlli di polizia nel timore di nuove aggressioni o attentati. Al termine della riunione, Cameron ha spiegato che i due sospettati per il brutale omicidio «erano già noti ai servizi di sicurezza». Il premier ha poi aggiunto che l'attacco è stato "un tradimento dell'Islam" e ha assicurato che la Gran Bretagna sarà "risoluta" nel combattere il terrorismo. Intanto Scotland Yard ha reso nota l'identita di uno dei due assassini. L'uomo,  28 anni, si chiama Michael Adebolajo, e sarebbe il giovane nero apparso nei filmati con le mani insanguinate e in mano una grossa mannaia mentre fa la sua dichiarazione di guerra: "Dobbiamo combatterli come loro combatattono noi, occhio per occhio, dente per dente". In mattinata sono state perquisite un'abitazione in LIncolnshire e un'altra a Greenwich. La polizia vi ha fatto irruzione buttando giù la porta e le persone che si trovavano dentro sono state portate via. Secondo la Bbc, si tratta di due giovani sui trent'anni, un'anziana e un teenager. Non si tratterebbe dell'appartamento di uno dei aggressori.

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