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Il Papa: serve un’Europa forte e giusta

Merkel: «Regolamentare i mercati finanziari è il nostro problema centrale»

Il Papa: serve un’Europa forte  e giusta

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Uno sguardo comune sull’Europa, sul suo futuro economico e sociale ma anche sulla sua responsabilità nella tutela dei diritti fondamentali dell’uomo. «Al mondo serve un’Europa forte e giusta»: così Papa Francesco ha sintetizzato il suo pensiero sulla situazione del Vecchio Continente durante l’incontro ufficiale con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Un colloquio, giunto all’indomani delle paroli molto forti spese dal Pontefice sulla crisi economica globale che strozza tante famiglie anche in Europa e sulla necessità di un ritorno a una finanza etica. E a questo ha fatto riferimento anche Merkel nel corso della breve conferenza stampa al termine dell’incontro durato 46 minuti con il Papa: «Credo che abbia chiarito che nel mondo l'Europa è necessaria, che abbiamo bisogno di una Europa forte e giusta. E sotto questo aspetto, il colloquio è stato per me incoraggiante. Se parlo del rapporto tra globalizzazione e l'opera dei governi - ha aggiunto Merkel commentando le critiche espresse dal Pontefice - noi sperimentiamo che le crisi sono nate dal fatto che l'economia di mercato sociale non abbia avuto un peso, che gli Stati non abbiano stabilito delle linee guida ed è proprio per questo che la regolamentazione dei mercati finanziari rappresenta il nostro problema centrale, il nostro compito centrale. È così, l'economia esiste per servire l'uomo - ha detto la cancelliera in sintonia con il Papa - ma in molti posti, negli anni passati, non è stato così». Merkel, inoltre, ha posto l'accento anche sulla continuità con Benedetto XVI. «Vedo una continuità - ha detto - nell'aspetto della missionarietà, nel far prendere coscienza dell'importanza del cristianesimo per le nostre radici cristiane. Credo che Papa Francesco, con le sue parole così semplici e toccanti, raggiunge le persone e ci ricorda costantemente che la Chiesa non deve essere chiusa ma che deve andare dalle persone e incoraggiarle ad aprirsi al cristianesimo. Anche oggi ho sentito questo messaggio». Durante il colloquio, fa sapere la Sala stampa della S. Sede, si è parlato «della tutela dei diritti umani, delle persecuzioni nei confronti dei Cristiani, della libertà religiosa e della collaborazione internazionale per la promozione della pace. Non è mancato, infine, uno scambio di vedute sull’Europa quale Comunità di valori e sulla sua responsabilità nel mondo, auspicando l’impegno di tutte le componenti civili e religiose a favore di uno sviluppo fondato sulla dignità della persona e ispirato ai principi della sussidiarietà e della solidarietà».

La Cancelliera ha regalato al Papa tre volumi originali di Friederich Holderlin, uno tra i più grandi poeti tedeschi, e 107 cd di Furt Wangler, accompagnati da una battuta: «Non so se troverà il tempo di ascoltarli tutti». Il Pontefice dal canto suo ha regalato alla Cancelliera tedesca due medaglie.

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