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Costa Concordia, cinque imputati al patteggiamento

Richiesta negata al comandante della nave Francesco Schettino

Costa Concordia, cinque imputati al patteggiamento

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I cinque imputati al processo della Costa Concordia hanno patteggiato. Lo stesso Schettino aveva chiesto il patteggiamento e la difesa per lui aveva chiesto 3 anni e 4 mesi. Richiesta negata. La richiesta di patteggiamento è stata così accettata per Ciro Ambrosio, vice di Schettino in plancia, l’ufficiale Silvia Coronica, il timoniere indonesiano Jacob Rusli Bin, l’hotel director, Marrico Gianpedroni e Roberto Ferrarini, coordinatore dell’unità di crisi della Costa Concordia. Per loro le richieste di patteggiamento vanno da un anno e 8 mesi a due anni. Un boato in aula e le parti civili che urlano «vergognoso». È quanto successo al teatro Moderno di Grosseto dove è in corso l’udienza preliminare del processo Costa Concordia, dopo che sono state ammesse cinque richieste di patteggiamento e rifiutata la stessa all’ex comandante Schettino. «Un’offesa alle vittime». Così è stato definito il patteggiamento da uno dei legali di parte civile, avvocato Daniele Bocciolini.

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