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Il Papa: «Giuda idolatra e attaccato ai soldi»

Nell’omelia a S. Marta ha condannato la povertà elevata a ideologia: «L’ideologo non sa cosa sia l’amore»

Il Papa: «Giuda idolatra e attaccato ai soldi»

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La povertà non è un’ideologia, «perché l’ideologo non sa cosa sia l’amore, non sa darsi». La differenza sta tutta qui. È la contrapposizione tra il comportamento di Maria Maddalena e quello di Giuda. Lo ha detto questa mattina Papa Francesco nell’omelia a S. Marta, commentando il gesto della Maddalena che ruppe un vaso di alabastro contenente nardo profumato «molto prezioso» per spargerlo sui piedi di Gesù. Un gesto d’amore criticato da Giuda che, ha sottolineato il Pontefice, «si distacca e fa la critica amara: "Ma questo potrebbe essere usato per i poveri!". Questo è il primo riferimento che ho trovato io, nel Vangelo, della povertà come ideologia». Chi ama, ha detto Paap Francesco, «dà la vita come dono» al contrario di chi è egoista e «cura la sua vita, cresce in questo egoismo e diventa un traditore, ma sempre solo. Giuda era un idolatra, attaccato ai soldi. E questa idolatria lo ha portato a isolarsi dalla comunità. Questo è il dramma della coscienza isolata: quando un cristiano incomincia ad isolarsi, anche isola la sua coscienza dal senso comunitario, dal senso della Chiesa, da quell’amore che Gesù ci dà. Invece, quel cristiano che dona la sua vita, che la "perde", come dice Gesù, la trova, la ritrova, in pienezza. E quello, come Giuda, che vuole conservarla per se stesso, la perde alla fine. Giovanni ci dice che "in quel momento Satana entrò nel cuore di Giuda". E, dobbiamo dirlo, Satana è un cattivo pagatore. Sempre ci truffa: sempre!». Ieri il Papa aveva parlato dello Spirito Santo «questo sconosciuto» perché tanti «non sanno spiegare chi è» anche se è il vero protagonista della santificazione di tanti uomini e donne. Oggi Francesco ha concluso la sua riflessione facendo ancora riferimento alla solennità di Pentecoste che sarà celebrata domenica prossima: «In questi giorni di attesa della festa dello Spirito Santo, chiediamo: Vieni, Spirito Santo, vieni e dammi questo cuore largo, questo cuore che sia capace di amare con umiltà, con mitezza ma sempre questo cuore largo che sia capace di amare».

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