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Morto il ragazzo preso a picconate

Si aggrava il bilancio della folle aggressione a colpi di piccone avvenuta sabato a Milano. Ieri mattina è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Carella, il ragazzo di 21 anni ferito in...

Morto il ragazzo preso a picconate

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Si aggrava il bilancio della folle aggressione a colpi di piccone avvenuta sabato a Milano. Ieri mattina è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Carella, il ragazzo di 21 anni ferito in strada da Mada Kabobo. Dopo le sei ore di osservazione previste dalla legge, è stato dichiarato morto, come ha annunciato Giuseppe Genduso, direttore sanitario dell'ospedale Niguarda di Milano. Ma da questa tragedia inspiegabile nasce comunque un filo di speranza perché i familiari di Daniele hanno deciso di donare gli organi del ragazzo. «I genitori - ha infatti spiegato il medico, visibilmente commosso tanto da doversi interrompere per qualche istante - hanno espresso la loro convinzione che questa sia l'unica risposta della vita che continua nonostante un episodio di violenza insensata. È il bene che vince sul male. Reni, pancreas e fegato - ha aggiunto il dott. Genduso - saranno donati in diversi sedi sia a Milano che nel resto d'Italia, oltre a tessuti e cornee». Donati anche cuore e polmoni. Il direttore sanitario del Niguarda ha specificato che «le due operazioni cui è stato sottoposto il ragazzo sono durate oltre tre ore l'una», ma hanno avuto effetti quasi nulli perchè «i vasi cerebrali erano profondamente lesionati ed erano difficilissimi da riparare. La speranza non si molla mai ma abbiamo dei limiti», ha aggiunto Genduso. Migliorano leggermente, invece, le condizioni di Ermanno Masini, il pensionato di 64 anni ancora in coma, sempre al Niguarda, per le gravi ferite che gli ha inferto il ghanese.

Ma intanto il clima nel quartiere rischia di diventare incandescente. Nella notte quattro bottiglie di plastica piene di benzina sono state lasciate di fronte alla sede di un centro che accoglie rifugiati, gestito dalla Arca onlus. Accanto, a terra, alcuni stracci che avrebbero potuto essere inseriti nelle bottiglie e incendiati, in quello che appare con evidenza un gesto indimidatorio. Il Pdl ha invece annunciato una manifestazione per oggi alle 19: «Da tempo il Pdl chiede al sindaco Pisapia più sicurezza e un maggiore presidio del territorio, ed è questo che torneremo a chiedere ancora con una raccolta firme, durante la manifestazione in via Belloveso» hanno detto Giulio Gallera, coordinatore del Pdl milanese, ed Alan Rizzi, capogruppo in Comune.

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