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Omicidio nel Salento, trovati in una cisterna i cadaveri

I due giovani, Luca Greco e Massimiliano Marino, erano scomparsi il 10 marzo

Omicidio nel Salento, trovati in una cisterna i cadaveri

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I cadaveri di Luca Greco e Massimiliano Marino, i due giovani scomparsi il 10 marzo nel Salento, sono stati trovati dai carabinieri immersi in una cisterna nei pressi del cimitero di Campi Salentina (Le). Greco, 37enne di Campi Salentina, e Marino, 34enne di San Donaci (Le), non avevano più dato notizie dopo essersi allontanati da casa nel pomeriggio del 10 marzo. Luca Greco aveva detto alla moglie di essere diretto insieme all'amico Massimiliano Marino, in un centro commerciale di Surbo (Le). Il giorno successivo i parenti dei due si erano rivolti ai carabinieri preoccupati del mancato rientro dei due giovani. Nel corso delle prime ore della mattinata, i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere richieste dalla locale Dda nei confronti di Mino Perrino, presunto responsabile di duplice omicidio e soppressione di cadavere di Luca Greco e Massimiliano Marino, e a carico di Luigi Tasco e Franz Occhineri, presunti responsabili in concorso, di favoreggiamento in duplice omicidio e soppressione di cadavere. Il 10 marzo Perrino con un pretesto si sarebbe fatto accompagnare da Greco e Marino, suoi conoscenti, in un fondo agricolo nella sua disponibilita' a Campi Salentina, dove avrebbe portato a compimento il suo proposito di vendetta nei confronti di Marino, autore a quanto sembra di avance sessuali nei confronti della sua convivente. Greco sarebbe diventato, a quel punto, un testimone scomodo e pertanto sarebbe stato eliminato. Le indagini svolte, raffrontate con le dichiarazioni di un teste, hanno rafforzato il quadro investigativo delineato e condiviso dall'autorità giudiziaria che oggi ha emesso i provvedimenti di cattura a carico dei tre.

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