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Frontale sulla Strada del Vesuvio: famiglia distrutta

Quattro le vittime: padre, madre e i figli di 11 e 16 anni. In un altro incidente ha perso la vita il nipote di un boss della camorra: non si esclude che stesse partecipando a una corsa clandestina in moto

Frontale sulla Strada del Vesuvio: famiglia distrutta

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Due drammatici incidenti si sono verificati ieri in Campania con un bilancio pesantissimo. Il primo, che ha fatto registrare quattro vittime, è avvenuto nel pomeriggio lungo la Statale del Vesuvio, la 268, tra i comuni di San Giuseppe Vesuviano e Poggiomarino, all'altezza del km 20. Nell'incidente, di cui ancora non è stata chiarita la dinamica, sono rimaste coinvolte due auto, andate completamente distrutte. Si sono scontrate una Fiat Cinquecento, su cui viaggiava una famiglia composta da cinque persone, ed un'Audi Q5, con a bordo un automobilista di San Giuseppe Vesuviano. Il conducente, 38 anni, ferito, è stato trasportato in ospedale a Sarno dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Scattata l'emergenza, sul posto del violento impatto, frontale, sono giunti i vigili del fuoco che per estrarre uno dei cadaveri sono ricorsi a grosse cesoie per tranciare le lamiere contorte della macchina. L’incidente, su cui indagano i carabinieri, è avvenuto su quella che da tempo è ormai tristemente nota come «la strada della morte». Le vittime appartenevano tutte alla stessa famiglia: in serata sono stati identificati. Si tratta di Salvatore Monda, 41 anni, della moglie Annamaria Sorrentino, 38, e dei figli Gaetano, 11 e Vittoria, 16 anni, residenti a Marigliano. La figlia maggiore, Angela, 17 anni, è l'unica sopravvissuta ma è ricoverata in gravi condizioni al Policlinico di Napoli dove è stata trasferita dall'ospedale di Sarno. È di un morto e un ferito il bilancio dell’altro incidente stradale avvenuto a Griciginano di Aversa, nel Casertano, su Corso Umberto. La vittima si chiamava Elio Mazzara, 29 anni, ed era nipote del boss Amedeo Mazzara di Cesa, capozona condannato nel maxiprocesso Spartacus I, legato alla camorra dall'epoca di Antonio Bardellino, fondatore del clan dei Casalesi. Stando alla ricostruzione dei fatti, il ventinovenne si trovava in sella a una moto in compagnia di Gennaro Marino, 21 anni, quando all'improvviso ha perso il controllo. Gennaro Marino è finito in ospedale, presso il nosocomio San Giuseppe Moscati di Aversa, dove ora è ricoverato con prognosi riservata. Nulla da fare, invece, per Mazzara. Sul caso indagano i carabinieri: non si esclude che i due stessero procedendo ad alta velocità con la loro moto durante una competizione con altri motociclisti.

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