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Il Papa tra la folla «Pregate per me»

Francesco a Santa Maria Maggiore esorta i fedeli: «Viva la Madonna»

Campane a festa a Santa Maria Maggiore. A quaranta giorni esatti dalla sua prima visita da Papa, la mattina dopo l’elezione, Francesco è tornato ieri pomiggio alla Basilica di Santa Maria Maggiore per guidare il rosario del primo sabato di maggio ma anche per la presa di possesso ufficiale. Per questo al suo ingresso in Basilica il Papa è stato accolto dal Capitolo e ha baciato il Crocifisso, come fa ogni cardinale quando prende il titolo di una chiesa di Roma come atto di presa di possesso della Basilica Liberiana.

Ad accogliere il Papa una grande folla di fedeli circa dieci mila alla quale il papa ha rivolto il suo invito: «Io prego per voi ma voi pregate per me perché ne ho bisogno. Vi auguro una buona domenica domani».

Il Pontefice ha poi reso omaggio all’Icona della Madonna «Salus Populi Romani» venerata nella Capitale ma anche nell’intera Chiesa Cattolica (lo stesso Bergoglio aveva chiesto a un confratello gesuita - padre Scannone - di portargliene alcune riproduzioni a Buenos Aires). L’immagine è stata posta per l’occasione presso l’altare, sopra la Confessione. Dopo aver ricevuto il saluto del cardinale arciprete Santos Abril y Castello (il cardinale spagnolo che è considerato uno dei principali sostenitori e grandi elettori di Bergoglio nel recente Conclave e ieri ha assicurato di volersi unire «alle moltitudini di popolo fedele che sta accogliendo con tanta gioia e intuizione cristiana i gesti così significativi e le parole di umiltà e semplicità che ci ricordano il santo di cui ha scelto di portare il nome), Papa Francesco ha introdotto con grande semplicità la recita dei misteri gaudiosi del Santo Rosario.

«Le abbiamo portato le nostre gioie e le nostre sofferenze, le nostre speranze e le nostre difficoltà; l’abbiamo invocata con il bel titolo di "Salus Populi Romani!", chiedendo per tutti noi, per Roma, per il mondo che ci doni la salute. Sì, perché Maria ci dona la salute, è la nostra salute». E «una mamma pensa alla salute dei figli educandoli anche ad affrontare le difficoltà della vita». Papa Francesco ha spiegato con queste semplici parole il senso del gesto da lui compiuto ieri sera recandosi alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Nell’omelia ha citato la pagina del Vangelo con Gesù che dalla croce dice a Maria, indicando Giovanni: «Donna, ecco tuo figlio!» e a Giovanni: «Ecco tua madre!».

«In quel discepolo - ha affermato - tutti noi siamo rappresentati: il Signore ci affida nelle mani piene di amore e di tenerezza della Madre, perchè sentiamo il suo sostegno nell’affrontare e vincere le difficoltà del nostro cammino umano e cristiano». «Maria - ha sottolineato il Pontefice - è madre, e una madre si preoccupa soprattutto della salute dei suoi figli, sa curarla sempre con grande e tenero amore». «La Madonna custodisce la nostra salute», secondo Francesco perché «ci aiuta a crescere, ad affrontare la vita, ad essere liberi». «Una mamma - ha osservato - aiuta i figli a crescere e vuole che crescano bene; per questo li educa a non cedere alla pigrizia - che deriva anche da un certo benessere - a non adagiarsi in una vita comoda che si accontenta di avere solo delle cose».

Secondo il Papa, «la mamma ha cura dei figli perchè crescano sempre di più, crescano forti, capaci di prendersi responsabilità, di impegnarsi nella vita, di tendere a grandi ideali». In proposito Francesco ha citato il Vangelo di san Luca che racconta come nella famiglia di Nazareth, Gesù «cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui». «La Madonna - ha concluso - fa proprio questo con noi, ci aiuta a crescere umanamente e nella fede, ad essere forti e non cedere alla tentazione dell'essere uomini e cristiani in modo superficiale, ma a vivere con responsabilità, a tendere sempre più in alto».

«Siamo vittime di una tendenza che ci spinge alla provvisorietà, come se desiderassimo rimanere adolescenti per tutta la vita!». Lo ha denunciato Papa Francesco nell’omelia di questa sera a Santa Maria Maggiore. «Cari fratelli e sorelle - ha detto - quanto è difficile, nel nostro tempo, prendere decisioni definitive» quando «ci seduce il provvisorio».

Prima di lasciare Santa Maria Maggiore alla volta del Vaticano, Papa Francesco è uscito sul sagrato della Basilica Liberiana per salutare la folla che gremiva la piazza antistante e le vie che vi confluiscono. «Grazie per la vostra presenza, viva la Salus Populi Romani, viva la Madonna che è la nostra mamma e ci sostiene», ha detto il Pontefice esortando la folla a ripetere più' volte con lui l'esclamazione «Viva la Madonna!».

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