cerca

Ragazza strangolata, fermato un senegalese

Interrogato, nega di aver ucciso la ragazza: è un complotto, dice. Ablaye Ndoye ha precedenti per spaccio: nel suo zaino il telefonino della vittima

Ragazza strangolata, fermato un senegalese

B__WEB

 

Svolta nelle indagini sull’uccisione di Ilaria Leone, la ragazza di 19 anni strangolata l’altro ieri mattina e rinvenuta seminuda nella campagne di Castagneto Carducci, provincia di Livorno.

I carabinieri hanno fermato, grazie al telefonino, un senegalese di 33 anni, Ablaye Ndoye, rintracciato tra Piombino e Castagneto Carducci . A segnalare il nordafricano come indiziato dell’omicidio sarebbero stati propri gli amici della vittima. Nello zainetto dell’africano è stato trovato il cellulare di Ilaria Leone.

Un particolare importante che ha dato la svolta alle indagini quello riferito dal procuratore di Livorno Francesco De Leo nel corso di una conferenza stampa. Il pubblico ministero Fiorenza Marrara ha interrogato a lungo il fermato che non ha tuttavia confessato. Su di lui pesano però gravi indizi di colpevolezza.

I sospetti si sono appuntati sul 33enne anche perché è stata l’ultima persona che aveva contattato telefonicamente la vittima. Il senegalese è un immigrato irregolare in Italia.

Il giovane avrebbe spacciato droghe leggere e la stessa vittima, secondo quanto riferito dagli inquirenti, sarebbe una consumatrice di sostanze stupefacenti. Proprio in questo ambito i due si sarebbero conosciuti. Il fermato è destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale e ha precedenti per lesioni, furto e danneggiamento. Viveva da non molto tempo in un’abitazione di fortuna a Doloratico, nel Livornese, vicino a Castagneto Carducci, e a volte si recava a Roma.

Il cellulare di Ilaria Leone era nascosto nello zaino di Ablaye Ndoye, rinvenuto dagli nuomini dell’Arma nel giardino della casa di Donoratico dove il senegalese vive insieme ad alcuni connazionali. «A trovarlo - ha spiegato il procuratore di Livorno Francesco De Leo - sono stati i carabinieri del Ros». Nel pomeriggio di ieri Ablaye Ndoye, indagato per omicidio, è stato trasferito in carcere a Livorno. È stato invece rilasciato un altro senegalese che si riteneva potesse essere un complice. Nessuna accusa nei suoi confronti.

Ilaria Leone, che lavorava in una pizzeria, sarebbe stata uccisa altrove e poi portata nell’uliveto di Castagneto Carducci. L’omicidio, secondo una prima ricostruzione, sarebbe avvenuto non distante dal luogo del ritrovamento del cadavere.

Sul corpo della giovane vi sarebbero segni di trascinamento che confermerebbero questa ipotesi. Non è escluso che la ragazza abbia subìto tentativi di violenza sessuale.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino

A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello
Ostia, giornalista aggredito da Roberto Spada
Matteo Salvini a Il Tempo: "Il campo di via Salone va eliminato"