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Sgominata a Bari cellula islamica

Terrorismo: arresti dei carabinieri in tutta Italia Con video reclutavano e incitavamo alla jihad

Sgominata a Bari cellula islamica

ROS-C_WEB

Una cellula terroristica di matrice islamista, che operava con base ad Andria (Bat), è stata sgominata oggi con una serie di arresti tra Belgio, Lombardia e Sicilia nell'ambito dell'inchiesta "Masrah", realizzata dalla Procura di Bari e dai carabinieri del Ros. Si tratta del risultato un lavoro investigativo che era iniziato nel 2008 e ha portato finora a ben 12 perquisizioni e all'emissione di 6 ordinanze di custodia cautelare per cinque tunisini e un marocchino (ne sono state eseguite solo 4, due a Scordia (Ct), una a Milano e una a Bruxelles). Nelle intercettazioni ambientali e telefoniche svolte dagli inquirenti è risultato che i presunti terroristi erano mossi da forte odio nei confronti dell'Occidente, degli Usa e di Israele. I militanti della cellula erano pronti a partire all'estero (da qui la contestazione del 270 bis cp) per compiere atti di terrore e avevano espresso forti critiche nei confronti della comunità mussulmana italiana che aveva dato vita ad una raccolta di fondi di solidarietà per le popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. Al riguardo i presunti islamisti avevano manifestato gioia per la distruzione dei luoghi di culto cattolici a L'Aquila. "Dio prendi il mio sangue come vuoi e disperdi il mio corpo per il tuo disegno come vuoi": ecco il testo di un sms che si sono scambiati gli aderenti al gruppo, registrato dagli investigatori.
"Per la prima volta nel Sud Italia è stata scoperta l'attività, per fortuna ora debellata, di una cellula terroristica islamista - ha spiegato Antonio Laudati, procuratore capo di Bari, intervenuto nella conferenza stampa nel comando regionale dei Carabinieri di Bari - impegnata in una fervida opera di proselitismo, nell'addestramento di combattenti pronti a commettere atti terroristici fuori dall'Italia, attraverso il raggiungimento dei territori dove combattere la "jihad". Questo gruppo aveva stretti contatti con personaggi di rilievo del terrorismo internazionale, già condannati in via definitiva per reati di terrorismo".
Il presunto capo di questo gruppo terroristico, il quarantaseienne tunisino Hachemi Ben Hassen Hosni, era stato l'imam della moschea di Andria fino al 2010 e accanto a questa mansione, gestiva un call center nel centro della cittadina che di fatto era divenuto un vero e proprio luogo nel quale si arruolavano islamisti pronti a essere immessi nel circuito terrorista. Le indagini hanno anche scoperto che il gruppo organizzava campi di addestramento nella zona dell'Etna dove allenare gli adepti ad azione da svolgere in contesti di guerra. Il generale Mario Parente, capo del Ros dei carabinieri, ha sottolineato come la disarticolazione della cellula islamista sia stata possibile grazie ad un "lavoro di monitoraggio costante dei centri di aggregazione islamica in Italia volta a individuare fenomeni di progressiva radicalizzazione di elementi pericolosi". Il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, ha infine precisato che "non c'è nessun rischio terrorismo islamista in Puglia. La cellula in questione era attiva per indottrinare e per esportare combattenti nelle zone dove ci sono conflitti in atto".

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