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Perquisita la casa di Riccardo Bossi

La Guardia di Finanza vuole fare luce sullo yacht intestato a un prestanome e ormeggiato in un porto in Tunisia. Verso una rogatoria per il possibile sequestro

Perquisita la casa di Riccardo Bossi

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La Guardia di Finanza ha perquisito ieri sera l’abitazione milanese di Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Umberto. Sembra che i baschi verdi cercassero documenti relativi allo yacht da 2,5 milioni di euro intestato al pilota di rally Stefano Alessandri ma che in realtà sarebbe stato nella disponibilità di Bossi jr. Secondo la Procura di Milano, il giovane Bossi lo «avrebbe acquistato avvalendosi di un prestanome e grazie a un'appropriazione indebita» dell'ex tesoriere del Carroccio Stefano Belsito. L'imbarcazione è ormeggiata in Tunisia, a Port El Kantaoui, e per questo la Procura di Milano ha preso contatti con le autorità nordafricane, anche in vista di una possibile rogatoria senza la quale non sarebbe possibile procedere a un eventuale sequestro.

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